Diario minimo

La Bestia (3) da Sti Kazzi

Luglio 17, 2007 · Lascia un Commento

Continua la pubblicazione a puntate del foiletton di Emilio Krugman: (il resto si trova tutto nella pagine di ‘Sti Kazzi)

“Mamma non riesco a passare da casa per prendere  il radicchio,  non ghe a fo’. So’ a Oderso. incasina’… No’ mamma , non riesco a fare neanche un salto veloce, neanche se mi lasci il radicchio sulla muretta… Ti ho detto che non posso…  ..No non so quando finisco… e’ una cosa seria…un casin…sono dai carabinieri…..ciao, devo andare” e metto giu’, click.

E subito mi pento, perche’  sara’ preoccupatissima adesso.Non si parlera’ d’altro in casa bestini. “El ceo xe a oderso dai carabinieri……..” “Dai ghebi a Oderso? Cossa gaeo combina’? ciapa’ sotto na troia sua pontebbana…o ciapada sora…” “Si col motorin…”
“Pronto Zsia son a Nadia. …
eh insomma, go na preoccupasion…go’l ceo a Oderso in caserma dei carabinieri…Non xe che tuo cognato, l’Aflredo, magari sel pol informar n’atimo…si lo so che e’ in pensione dal ‘91 e ha due bai pass, un rene di plastica e il catere su….no niente scusami tu sai , eh la preoccupasione…”

E me la rido …anche nel silenzio di questa stanzetta disadorna di anticamera dei carabinieri di oderso.

Che ce’ solo un attaccapanni con appeso il calendario dei carabinieri che sembra di essere in una fiction mal arredata.

E fuori, e ci sono le sbarre che sembra quasi di essere in carcere,  vedo una piazza quasi buia e gli alberi hanno poche foglie e le ultime, marroncine, cadono sotto i colpi di una pioggia fitta e bastarda.

E penso che fara’ anche freddo a tornare a casa quando tutto sara’ finito e bisognera’ anche stare attenti  a non cadere con la vespa, che la vespa e’ ancora legata fuori dalla scuola di Ormelle, che qualcuno dovra’ pure accompagnarmi a rimprenderla, quando tutto sara’ finito.

E certo e’ una scocciatura, soprattutto perche’ volevo arrivare presto a casa e dare una mano a Emilio con la cena, che ce’ la riunione di famiglia questa sera, e non e’ mica una riunione come le alter, e’ la prima da quando la Kikka e’ sparita e LaVani andra’ via di testa col Chino, che alla fine e’ convinta che sia tutta colpa sua se sua sorella ha cambiato vita senza dire niente a nessuno.

Che palle, e’ quasi un’ora che aspetto. E il dott Anzini mi ha gia’ chiamato tre volte, e’ terrorizzato che scoppi un casino con i suoi corsi e i suoi contributi, soprattutto.

“Professore…venga…”“Prego prego, su quella sedia…”

“A xe tutta colpa sua, xe me fiol e ga’ ciapae…e’ ancora al pronto soccorso sa…” 

 

E’ la mamma di Damon Antoniutti, un’incivile e ingnorante razzista diciottennte che non toglie mai mai mai I suoi occhialoni da sole scuri con una D e una G immense che gli coprono granparte del volto brufoloso.

Occhialoni senza i quali oggi avrebbe qualche capillare in meno rotto, il povero Damon.

“A xe tutta colpa sua, gaeo capio o no? e desso che o digo anca ai carabinieri che se me fiol perde un ocio TE PORTO VIA TUTTO ANCHE A CASA DE TO FAMEIA…maedetto…”

Urla, tutta rossa, con le vene del collo che sembrano scoppiare e le scione d’oro che traballano incerte nei lobi a ogni sussulto.

E truccata, piuttosto pesantemente, ha addosso un giaccone col cappuccio e il pelo, di quelli che hanno tutti da un paio d’inverni,  che non toglie nonostante faccia piuttosto caldo qua dentro e anche fuori , a dire il vero.

Ostenta il suo benessere materiale e la sua rabbia…

comunista, xe vede che te si un comunista maedetto, sempre pronto a difendar I negri, I singani, gli albanesi mentre I vien qua a rubar, ciavarme I lavori e coparme I fioi…maedetto…ma sta volt a te paghi tutte …

Non ho ancora detto una parola, sono sicuramente arrossito. E’ in questi momenti che mi piacerebbe essere il Chino, pronto a rispondere senza scomporsi, per dire a questa cretina che se suo figlio sta in ospedale con un occhio massacrato da un cazzotto e’ soprattutto colpa sua,della sua educazione, del suo razzismo e della sua ignoranza.

E invece non se sono affatto capace.

“mi spiace per denis signora” ma mi spiace molto di piu’ per Erjon che adesso per lui sono cazzi acidi

Categorie: Sti kazzi. il romanzo di emilio krugman

The Pikets tale…le avventure in sudafrica di un promettente legale lombardo

Luglio 17, 2007 · Lascia un Commento

Un promettente avvocato lombardo emigra in Sud Africa alla ricerca del senso della vita e di sesso facile. in esclusiva su diario minimo il suo racconto:
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mi sono trasferito in una zona più sicura, Sea Point, costa atlantica: qui la Polizia pattuglia abbastanza di frequente (bè io lo prendo come un buon segno…)
Ed infatti ho avuto il mio primo incontro ravvicinato con i tutori dell’ordine, che mi hanno fermato in mezzo alla strada l’altra sera mentre tornavo con passo incerto verso il mio backpackers’ lodge.
In realtà è stato un colloquio molto educato: entrambi continuavamo a mettere “Sir” all’inizio e alla fine di ogni frase
 Captain Van Der Welt ( o qualcosa del genere) parlava e si muoveva un po’ troppo velocemente per i miei riflessi appannati dall’alcol e – prima che rispondessi alla richiesta di potermi perquisire -aveva già cominciato a esaminare il contenuto della mia giacca.
Alla domanda: “Sir are you carrying a weapon Sir?” ho risposto automaticamente “Sir, nooooo, no weapon sir”, salvo ricordarmi del mio coltello da scuba diving che porto nella tasca destra della gia cca… mentre indicavo la tasca e dicevo “Well Sir, I have a knife in this pocket, well, you see Sir..” il Capitan Van dee Welt, stava già osservando imperturbabile la lama. ”Sir, Anything else Sir?”
Comunque, nulla di particolare: in sostanza non ha battuto ciglio di fronte al pugnale e sentendo che lo portavo appresso per self defense gli è parso del tutto normale e legittimo.
Ho preferito glissare sulla carenza di requisiti per procedere alla perquisizione personale.
Ci siamo augurati Good night Sir e se ne sono andati. In realtà non ho capito perchè, ma si è raccomandato che qualche altro collega mi avesse fermato avrei dovuto far presente di aver già parlato con il Captain Van Der Welt…(?)
Il giorno dopo l’ho visto impegnato a a fare grandi strette di mano urban-tribe/rap/ghetto-star con un negrone che se ne sta tutto il giorno in un angolo della strada e quando ti avvicini mormora qualcosa velocissimo a bassa voce guardandosi in giro sospettoso. Non capisco un cazzo (forse usa uno slang particolare da pusher) a parte My friend/Brother (Il “Sir” del capitano Van Der Welt pare molto più elegante..
sabato, tempo permettendo, sarà il mio Giorno.
Il VERO MOTIVO per cui sono in Sud Africa (ma va là mica l’inglese o esperienza sabbatica)
Si parte alle cinque e mezza del mattino (si, cazzo!)
dopo un paio di ore di macchina, si arriva a Hermanus, si va al porticciolo, e si sale in barca.
Poi ti calano in acqua con un gabbia e cominciano a buttare interiora bovine intorno alla gabbia….
Sono tranquillo, sono assicurato (!)
l’ostello in cui sono finito in questi gg è veramente Bohemienne…mi ricorda da vicino Via Compagnoni  per l’aspetto generale l’illuminazione, gli odori del cibo e la frequentazione. Io mi concedo però il lusso della stanza singola che macchie scure (sangue??) sullla moquette anni 70 è suffici ente per miei standard. allego foto
Da Domani, invece termina l’era Bohemienne e comincia l’era Colonial: ho trovato una signora che affitta le camere praticamente di fronte alla scuola dove vado io. farò delle foto sembra la casa di qualche esploratore del secolo scorso: tutta piena di oggetti  e dipinti stranissimi…vedremo 
Weather permitting uno dei prox gg magari prova a surfare. Preliminramente, mi assicurerò che in zona nessuno stai facendo in contemporanea il cage diving (cfr supra).
In conclusione tutto bene. Ieri i baristi mi hanno offerto da bere. L’enviroment intorno a me è …”challenging”: non vado più in giro con l’ipod nelle orecchie, ascolto i rumori e sento se uno corre dietro di me.
capisco il peso delle persone osservando le impronte per terra.
Alla mattina e alla sera prevedo il tempo annusando l’aria alla finestra. a seconda dell’odore di mare che si sente capisci la direzione e la forza, ed in base all’ora della giornata capisci temperatura ed eventuali precipitazioni nelle ore successive.
Nonostante la dieta certo non mediterranea, sono sempre più magro e scattante. faccio i gradini a 3 alla volta, salto dentro i taxi collettivi come un proiettile.
Cammino al doppio della velocità di prima (sopratutto alla sera quando torno a casa), salto i pasti senza accorgermene, sento meno il dolore ed il freddo.
Non ho ancora rinunciato al nescaffè, ma sono molto più agile e forte. Sento gli odori e i rumori in modo diverso.
Chissà se a breve riuscirò a leccarmi le palle come i cani
Vi terrò info

Categorie: The pikets tale