Diario minimo

Post da Agosto 2007

Siete tornati?

Agosto 27, 2007 · 1 Commento

Ci siete? siete caldi??? caldi???

depressi? depressi????

avete finito le vostre katso di vacanze in coda tra gli incendi…

e adesso???

adesso che le due settimane di acqua limpida e grigliate di pesce che avete aspettato per 12 mesi sono passate, cosa catso ci rimane??????

cosa dobbiamo aspettare???? NATAAAAAAAAAAAALEEEEEEEEEEEEEEEEEE????
d.c.

e per fortuna che ce’ il delitto di Garlasco a tenerci vivi!!!

Corona ti aspetto!

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Si parte…

Agosto 4, 2007 · 3 Commenti

Giu’, fino in fondo.

E’ ora di partire, attraversare in lungo questa italietta per vedere che effetto che fa, per arrivare al tacco e guardare oltre il mare, il continente nero.

La poderosa e’ pronta, la signora Krugman no.

torneremo….forse

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70: Treviso impazzisce per il remake (?) di Signore e Signori

Agosto 3, 2007 · 1 Commento

Ahi, ahi, ahi, grosso buco per la redazione di Dario Minimo.

A treviso Igor tronista Barbazza fa il protagonista di un supposto remake di signore e signori con Luca De laurentis Ragazzi prodduttore e noi lo veniamo a sapere per caso dopo che le prime scene sono state gia’ girate e la Tribuna di treviso ha gia’ lanciato il casting on line….

Una storia tutta da seguire, a Treviso non si parla d’altro! Domani sera girano in discoteca, al margot…sui cubi…

Ma se il vero film fosse la storia del remake della pellicola di germi che mise impietosamente in luce la provincialita’ porcella e ipocrita dea Treviso anni ‘60????

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ATTENTI ALLA CINA…

Agosto 3, 2007 · Lascia un Commento

Attenti alla Cina, due vole negli ultimi tre mesi una creatura e’ stata concepita nella terra di Mao. Dopo Toni Origoni Metalli anche l’erichetta futura moglie l’ex compagno ex imperialista ex calciatore ex magro ex trevigiano ex manchesterino ex pudapestino Tonio e’ rimasta folgorata sulla via di Pechino. E quindi oltre al futuro Marito, che e’ gravido ormai da diversi anni, dai tempi di Lanchaster almeno, anche la moglianese folle si trova in stao interessante. Auguri e figli pazzi

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EPITAFFIO DI MARCO VERGARI DA RAVENNA

Agosto 3, 2007 · Lascia un Commento

Sono sempre i migliori che se ne vanno.  Ci e’ giunta notizia dell’abbandono di Marco Vergari dal tetto coniugale dei quattro schermi. Cosi’ lo ricorda uno collega, il suo reportage dalla citta’ natale del sommo poeta.

(ANS) RAVENNA: LUTTO CITTADINO, SERRANDE ABBASSATE DA PATTY    
HAIR STYLIST , RITIRATI GLI OMBRELLONI, UNA CITTA SCONVOLTA DA’
L’ULTIMO SALUTO AL POETA DI RAVENNA      

Un cielo plumbeo e appiccicoso accompagna l’alba piu’ triste che Ravenna abbia mai vissuto.

Incredulita’, desolazione, tristezza e poca voglia di parlare in citta’.

Il sindaco Langmann ha ordinato una giornata di lutto cittadino.

Oggi gli stabilimenti balneari non apriranno, niente ombrelloni ne giochi sulla spiaggia, niente pattino ne maxibon.

E’ il momento del silenzio, della riflessione.

Davanti alla serranda abbassata di Patty Hair stylist un’interminabile processione di veline, vallette, infermiere e badanti in lacrime.

Tutte lasciano un fiore, un pkg, un sot, una preview.

Patty non risponde al telefono e nemmeno al citofono.

“Non abbiamo nulla da dire, Patty e’ sotto al casco, si sta cotonando la capigliatura” dice il suo assistente Oscar raggiunto mentre paga la bolletta del gas metano della sua casa di villeggiatura alle terme di Cormano.

Il Mons. Ersilio Tonini non lesina invece le intervista.

A Lucignolo bella vita appare in topless per dare un messaggio di speranza.

“La vita ci insegna ad affrontare anche questi momenti di sconforto e difficolta’. Il ricordo del sommo packagista rimarra’ per sempre nei nostri cuori”.

Messaggi di cordoglio da tutta la Romagna, Valentino rossi correra’ col lutto al casco al prossimo gran premio del Mugello, Massimo Giletti col lutto al taschino alla prima puntata della vita in diretta, El Chino Recoba col lutto allo scarpino alla prima puntata di Ok il prezzo e’ giusto.

Testimonianze di affetto e mail intrise di amarcord giungono da ogni dove.

Intanto a wall street Lina Cagossi ha salvato un uomo che voleva suicidarsi lanciandosi sulle corna del toro.

L’italo Americano Peter Cardillo non riesce a trovare pace

“la debolezza you know dei mercati…la debolezza….”

Una piadina in suo ricordo verra’ celebrate alle 12 presso il chiosco della famiglia Pantani.

Non fiori ma squacqueroni di bene, chiede la famiglia.

                      

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Sti Kazzi. il romanzo di E.Krugman (pag 44-45)

Agosto 2, 2007 · Lascia un Commento

tutto il resto, quello che precede queste pagine lo trovate qui….

http://diariominimo.wordpress.com/sti-kazzi-il-romanzo-di-emilio/

(ovvero cliccando li sopra…) 

…Ripetevo osessivamente le mie stradine, quelle che facevo per andare a calcio negli esordienti del Fontane o a catechismo. Le stradine erano diventate stradoni, l’asflato pieno di sassi e buche era stato sostuito con un manto perfetto. Epoi rotonde, rotonde e casette nuove dappertutto, gialle, rosse e rossa, attacchate, incastonate tra loro con giardinetti e terrazzetti. Dove prima c’era una casa singola, ora trovati otto bifamiliari e dodici box.Ma i riferimenti di un tempo non erano cambiati.La merceria della lisetta accanto al conad, il tabaccaio sulla sopraelevata, il parcheggio del parketennis di fronte al capitello e la scorciatoia dopo il vecchio albero per arrivare sulla provinciale.Quella scorciatoia, quella strada bianca e’ stata nei primi anni 80 la mia parigi-roubex, il mio mortirolo, la pista di ciao-cross, a seconda del mezzo che usavo per attraversarla.Sono due chilometri che portano dalla chiesa nuova a quella vecchia interrotti da un passaggio per la zona industriale. Dalla scorciatoria, via strada stretta, si imbocca da dietro un guard rail via serenissima repubblica e si gira a sinistra in via dell’artigianato prima di ritrovare, dietro a una siepe malconcia la via strada stretta. In via dell’artigianato, sopra al ingrosso cartoleria della signora visentin che alle elementari era un sogno per tutti, una chimera di compassi, stecche e squadre ben illuminati al di la delle vetrine…Un sogno irraggiungibile, nessuna mamma, nessun bambino puo’ entrare, solo i negozianti…E perso nelle mie melanconie di ritorno il mio sguardo di ciclista si fermava, ogni volta, su quella scritta su sfondo verde fosforescente AFFITTASI…AFFITTASI….AFFITTASIMa la mia vita e’ a milanoAFFITTASI…AFFITTASIMa il teatro e il  mercoledi al cinemaAFFITTASI…AFFITTASIMa la crescita professionale…e le colazioni di lavoro..AFFITTASI … AFFITTASI..Ma mi hanno LICENZIATO!!!Mi hanno LICENZIATO!Finalmente catso, riesco a pensarlo, riesco a scriverlo , riesco a dirloIo, il dott. Emilio Krugman, responsabile corporate al desk di obbligazioni del American&Eagle Corporate Bank, mi sono ritrovato senza lavoro nel tempo di leggere una mail.Era il 12 novembre 2006.Ore 9.32 del mattino.I mercati avevano aperto senza grande enfasi, rendimenti in calo in europa in attesa dei dati americani. Pochi spunti sull’azionario e nessuna vera posizione aperta.Ma la notizia da seguire quel giorno eravamo ancora noi. Ed era cosi’ ormai da oltre un mese. Da quando l’American Star Coorporation aveva comprato in seguito ad un opa ostile la Eagle Soks Bank, per la quale lavoravo da oltre quattro anni.Era nata la maggior banca d’affari del mondo! Del mondo!Un messaggio video del Ceo da New York, lo smartissmo Johh Snikkeroboxer, ci aveva spiegato che sarebbe stata una vera figata per tutti. Nella sua splendida cravattina viola ci aveva rassicurati, le sinergie non si realizzano tagliando posti di lavoro, vogliamo crescere e abbiamo bisogno di tutti voi…UAU!!!Poi sul wall street journal e sul Financial Times erano iniziati a circolare i primi numeri: 10000 taglie negli stati uniti, 4000 in europa… Ma noi tranquilli, a Milano siamo in pochi, portiamo a casa buoni numeri, abbiamo clienti grossi… Lo ripetevo ossessivamente al mio team, ai giovani squali neolaurati che vedevano nella fusione un ottima occasione per fare carriera, alle segretarie con due maternita’ alle spalle e una in arrivo, ai colleghi cinquantanni terrorizzati che speravano di trascorrere imboscati gli ultimi anni di carriera…E poi per me ero ancora piu’ tranquillo, uno degli ispiratori del merger era Don Astorlin, era stato il mio primo capo li dentro e aveva sempre promosso la mia crescita nella banca prima di passare dai concorrenti di American.Si, temevo di essere trasferito a londra, ma tutto finiva li.

Categorie: Sti kazzi. il romanzo di emilio krugman

COSI’ FINI’ LA STORIA DI CHECCHO SCAMPATI…

Agosto 2, 2007 · Lascia un Commento

Torna gustavo gloria, con l’ultima parte della triste storia di Ceccho Scampati 

-E come la prese? Insomma, scoprire nel 1998 che gli anni ottanta erano finiti da un pezzo dev’essere stato difficile

Male. Inizialmente. Ma da quel giorno cominciai a uscire con Sara, la commessa di FIRME A QUATTRO SOLDI.

Ebbene, quella volta del camerino scoppiò l’amor. Mi misi a piangere. Lei mi tirò uno schiaffo, mi mise le manette ai polsi legandomi all’appendiabiti.  Disse che le facevo tenerezza e di aspettare la chiusura del negozio…..

Ora godiamoci questo  momento un po’ hard…..

.Aspettai , mi addormentai. LA MUSICA ERA FORTISSIMA. Domenica pomeriggio mi svegliai solo, sedotto ma abbandonato. Non ero più in camerino. Davanti alla cassa suonavano i DURAN DURAN. Ebbene si, Sara non si era dimenticata di me. Era semplicemente la nipote di SIMON LEBON. In accordo con la padrona aveva organizzato il concerto, non cè che dire, anche Sara era un’80’s Woman. La nostra storia iniziò così.

 

Avevo trovato la giusta metà. SERATE A CASA SUA CON RITORNO ALFUTURO, CERCASI SUSAN DISPERATAMENTE, LA STORIA INFINITA E SUPERCLASSIFICA SHOW REMIX. CIOCORì, BIANCORì E FRIZZYPAZZY COME SE PIOVESSERO.

Dopo UN ANNO comprammo FIRME A QUATTRO SOLDI, LO RIBATTEZZAMMO  “LA BEST COMPANY VIVE”, UNO STOCK ANNI 80.

MA ANCHE VIVENDO NEGLI ANNI 80, LA MODERNITA’ HA UN SUO PREZZO.

Mutuo per pagare il negozio, dove avevo messo in vendita tutto il mio campionario. Mutuo per la cassetta nuova insieme. Rate rispettivamente Ikea, mediaworld, decathlon, Toyota. Il tutto per mobilimobilettilettilettiacastello. Cellularinokiasimensmotorolaechipiùnehapiùnemetta. Supermegavideoregistratoredvddvxtelemonitorquarantacinquantacentopoliici. Yarissmart e climatizzatore. Eravamo innamorati. Abbiamo voluto tutto. Per amore.

 Beh, ma è bello così. Avere gli stessi interessi, affrontare insieme sacrifici per vivere la modernità. Il tutto per amore…… PERCHE’ ALLORA LA VEDO COSI’ MALE. 

SARA E’ SCOMPARSA DA UNA SETTIMANA. Sabato scorso in negozio le ho chiesto di sposarmi, era contenta. Poi è venuto un tipo strano, UN HYPPY. Non so cosa cercasse. Quando abbiamo chiuso il negozio mi ha detto che andava a fare la spesa. Non è più tornata. SARA E’ anche la nipote di YOKO ONO, da parte del padre. Questo, non me l’aveva ancora detto.

 

Sguardo assente, si alza in piedi, piange , scappa via. Forse in testa Sara, i mutui da pagare, quel bangyJumping manonsocomesiscrive che gli hanno cambiato la vita. QUESTA LA STRANA STORIA DI CHECCO SCAMPATI, ex rappresentante d’istituto comunista al geometra De Amicis. Merdolino mi guarda, sorride, e mi chiede “come mai dal taschino della giacca gli usciva un foglietto plastificato con scritto FORZA spezzato? E soprattutto: perché 3 bianchetti e non Traminer con l’aggravante di un’oliva in meno?                         

   Gustavo Gloria                                                                      

    

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COMUNICATO STAMPA DELLA REDAZIONE IN SUPPPORTO DELL’ON. MELE

Agosto 2, 2007 · Lascia un Commento

La redazione di Dario Minimo esprime la sua piu’ viva e completa solidarieta’ con l’onorevole Cosimo Mele che, nel corso di una nottata di votazioni alla camera, si e’ dovuto assentare per alcune riunioni improrogabili in un noto hotel di via veneto.

L’onorevole Mele, ipocritamente scaricato dal suo partito, ha semplicemente adempiuto al suo dovere di marito, padre e parlamentare, approfondendo la conoscenza del suo elettorato, confortando due fanciulle in difficolta’. Ha portato lavoro, fatto girare l’economia, combattutto lo spaccio di sostanze stupefancenti sequestrandole da spacciatori e malviventi.

E’ un modello da seguire e non verra’ macchiato dalle macchinazioni giornalistiche come non lo e’ stato dall’inchiesta sulle tangenti. Anche allora faceva solo il bene del cittadino quando cercava di moltiplicare al casino’ di venezia le casse del comune che amministrava.

Appoggiamo anche la richiesta dell’onorevole Cesa per agevolare i ricongiungimenti familiari dei parlamentari: mogli, figli, amanti, amici del calcetto, compagni di sbronze, colleghi del corso di salsa e merengue, pizzicagnolo del negozio sottocasa, barista del cappuccino preferito, confessori, soubrette, ballerine, nani, travestiti… l’onorevole ha diritto di portare a Roma i suoi affetti!

ONOREVOLISSIMO MELE. SIAMO CON TE

 Partito della rinfondazione velinista. Segretario Lele Mora. Portavoce Fabrizio Corone

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