Diario minimo

Post da Settembre 2007

Sti Kazzi. Il romanzo di Emilio pag.47

Settembre 27, 2007 · Lascia un Commento

Ultimo breve stralcio di stikazzi, il romanzo a puntate che il nostro direttore Emilio scrive su diario minimo. il libro lo trovate ovviamente sotto ’sti kazzi, se vi va.  

 pag.47

9.34 Msg from Mark “Coffee boss???”

Mark e’ un nuovo strategist di boston che e’ venuto a Milano a farsi le ossa per sei mesi. “arrivo” rispondo mentre vedo lampeggiare un messaggio in rosso.

URGENT dal mio responsabile diretto John Lazy, un inglese flemmatico based a Londra.“Dear Emillo….” e’ il titolo, e mi basta leggere quello per capire tutto. Per capire che mi stanno cacciando fuori dai coglioni.  E comunque dopo quattro anni il mio nome potevano anche aver imparato a scriverlo correttamente sti stronzi.

Dear Emillo,abbiamo apprezzato moltissimo il tuo lavoro per la Nostra societa’ . Sei stato un dipendente leale ed entusiasta ed hai contribuito a creare la maggiore banca del mondo. Purtroppo, l’integrazione in corso ci obbliga ad aclune scelte dolorose. Nel piano industriale che verra’ presentato nelle prossime settimane prevediamo una razionalizzazione della nostra presenza nel sud Europa.Per questo motivo ti invitiamo a presentare le tue dimissioni in cambio di un adeguata buona uscita, calcolabile nel 150% del tuo stipendio, lordo escluso benefit, dell’anno passato. Ti pregriamo di valutare con attenzione la nostra proposta e di darci una risposta entro i prossimi 15 minuti, tempo entro il quali dovrai abbandonare la tua postazione.Nel ringraziarti per il lavoro fatto , ti auguriamo la miglior crescita professionale…Johh Snikkeroboxe, amministratore delegato “Sorry Emilio, we are into a war. I had to kill u!  But better you than others, you wan’t have any problem to get a better job. All the best ciao

 Sono come  ipnotizzato. 

Fisso lo schermo e rileggo con calma la mail, stranamente scritta in italiano.

La rileggo parola per parola, come se fosse la classica mail informale di un superiore su qualche merdxa che ti tocca mandar giu’ con gioia.

Basta con le cazzate, mettiti a lavorare….

Ma che catso, lavorare, ti hanno appena cacciato….

E rileggo “ti auguriamo la miglior crescita professionale” ….

“valuta con attenzione”

“15 minuti”

“abbandonare la tua postazione”

I had to kill you

150% stipendio lordo – benefit….

E’ in quel momento che inizio a sentire le urla sguaiate nell’open space….

Figli di puttana, figli di puttana…ho appena fatto un mutuooooMerde ………merde ……. merde…..

E’ silvana, tutta sclerata e rossa in volto che lancia in giro foglie e biglietti da visita…

Fan kulo….io non accetto! Chiamo i sindacati……. e prende in mano piangendo il suo cellulare nokia ultimo modello

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Sant Etienne….Arriviamo

Settembre 27, 2007 · 1 Commento

Dariominimo parte in trasferta per Sant Etienne. con inviati d’eccezzione….

torneremo vittoriosi…

perche’ gia’ aver ritirato i camper e’ una vittoria.

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Scopri London ad Aponus Travel. Dal nostro corrispondente nella terra del PD*

Settembre 27, 2007 · Lascia un Commento

E’ tornato Gustavo Gloria, il nostro aspirante aspirato redattore, che ci scrive dal centro del Nord Est, quell’aponus Travel cosi’ ben descritta negli splendidi romanzi di Don Vito Monakko, l’erede di Piovene. Il professionista Gustavo, rimane per noi un giovane aspirante, una promessa in cui crederemo, sbagliandoci, sempre. E’ un onore, e un onere, pubblicarlo in esclusiva. Lo paghiamo a Bestemmie….e allora vai gustavo diocan! 

Direttore, il Gloria torna in una versione più tormentata e malinconica. Ma non sarà sempre così. E’ che a Londra i parchi sono splendidi. E a volte si capiscono molte cose. Che si possono ritrovare anche ad Aponus Travel. Gustavo inizierà una rubrica fotografica su aponus travel london con elementi che fanno riflettere. tutte le foto che troverà saranno ovviamente state scattate ad aponus travel, molto molto london. arrivederla

E’ scivolato via senza pensare al dopo. Stufo di essere dimenticato in continuazione sull’atrio delle scale, davanti alla porta d’ingresso di una casa pulita e perfetta. Si, anche dopo un giorno di pioggia. Di alluvione. E’ il migliore amico quando fuori piove. Ma quando appaiono i nuvoloni pensando “beh, tanto non piove…l’effetto serra”, lo si lascia volentieri ad impolverarsi , a casa, nell’angolo vicino alle ciabatte. E poi fatalmente arrivano le prime gocce, tuonano i lampi, lampano i tuoni.

 apon2.jpg

 

 

 

E tu bestemmi e ricordi le belle giornate brutte passate con lui. Non fa più moda come la bombetta, ma lo trovi da Zara, Armani e Stefanel. Per non parlare dei cinque euro mercanteggiati a due in uscita dalla metropolitana o da Corso Vittorio, quando il mondo dell’integrazione ti ferma per la fratellanza, dopo aver fatto la danza della pioggia giorni e giorni per guadagnare soldi e stima take away. Si l’ombrello è fratellanza. Eppure non ci sta più. Romantico per una coppia affiatata, “al momento giusto” per il single convinto piazzato davanti a un Jean Louis ore ad aspettare la prima donna che entrata alla messa in piega con un sole spietato se ne esce con l’incubo pioggia. Se il single incallito ha pazienza sa cosa fare. Sorridere e salvare in onore del buco. Simbolo fallico per eccellenza ha fatto vittime illustri. L’importante è che non si apra per una molla saltata nel momento topico. Insomma, lo vedete si è ribellato. Mentre tutti pensavano a condizionatori, ventilatori, abbronzature e cereali integrali, lui si è messo là. In barba all’effetto serra sentirà l’acqua per sempre. In barba a Victoria Beckam, le veline e Costantino lui ricorda ancora una volta Mary Poppins e la pillola va giù. Anche se quella del giorno dopo fa ancora discutere.

E guarda il mondo capovolto, forse ci troverà un senso. O forse no. Italo Baccarin, in arte Verdolino, sta già pensando di chiamarlo “Il mostro di Aponus Travel”. BUSINNES IS BUSINNES.

Gustavo Gloria

(la foto non si carica, diavolo di un gustavo. Ah *Pd a padova sta per porco di.

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Cronaca: la morte del basilico…

Settembre 27, 2007 · Lascia un Commento

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sacrificato sull’altare del pesto….

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Domenica a Milano

Settembre 25, 2007 · Lascia un Commento

Il pane del mercato fa meno bricciole, ma non e’ croccante come sabato pomeriggio.

In compenso lo stracchino e’ ancora piu’ cremoso e il cotto non sa ancora di frigo.

Le olive, con l’acqua nuova, perdono il troppo sale e i nodini di mozzarella ti riportano alla vespa (abbandonata in ospedale per settimane)  agli olivi di cocumola e a martina franca.

In bici a zonzo. La scuola di danza e’ chiusa e a Milano esiste addirittura un pista ciclabile.

I ricordi del sabato notte con quel retrogusto amaro.

A parco sempione cantano i casino’ royal,

eh no, yuri, domani non abbiamo lezione di storia economica con marzio romani.

io inizio alle 5 30

un bicchiere di vino? una biretta e andiamo a letto.

pasta con la ricotta per cena.

Nella foto Sempione Central Park in una foto dei primi anni del terzo millennio 

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+++DELITTO DI GARLASCO: ARRESTATO ALBERTO+++

Settembre 24, 2007 · Lascia un Commento

++ GIALLO GARLASCO: FERMATO ALBERTO TOMBA ++
(ans) Traccia dei suoi scarponi dei mondiali di Albertville,
prova di supergigante, sulla tavoletta del water della stazione
dei carabinieri. “Mi stavo allenando” ha detto agli agenti il
campione bolognese

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RUGBY: I MONDIALI AL PUB (Portugal portugal portugal)

Settembre 20, 2007 · Lascia un Commento

Rugby: i mondiali al pub (Portugal) : DISASTRO 

Disastro, su tutta la linea: il pub, l’italia, la birra, l’hamburger…Partiamo dal pub. Avete presente quando nelle fiction di quarta categoria ricostruiscono in studio una sottospecie di pub inglese? E ci mettono delle compares improbabili, gli stessi che dieci minuti prima hanno fatto la pubblicita’ del kinder brioches??Benvenuti al 4e2, che e’ meglio cantare la vespa50 con I lunapop per tutta la vita al pogue…In ogni caso ci siamo, pronti a seguire i ragazzi nella buona e nalla cattiva sorte.Abbiamo adirittura un tavolo prenotato, l’unico da cui non si riesce a vedere nessuno dei tre schermi piatti che trasmettono il match.

Delle cameriere fike tanto decantate neanche l’ombra.Partiamo in formazione ridotta, abba e mi. cimmino a casa che dorme (ahi noi arrivera’ poco dopo) ma cresciamo con il passare dei minuti.

L’inno nazionale a volume basso del televisore, lo cantiamo in tre, a voce bassa. Contesto squallido ma i brividi mi salgono lo stesso.

Tifoseria totalmente incompetente, esultato alla prima meta e adirittura a I primi calci di sto benedetto bortoussi.

Non sono a mio agio, ci metto un tempo prima di bestemmiare senza remore. 

Poi si gioca e…..per fortuna a Sant Etienne saremmo troppo gonfi di birra per preoccuparci della partita. Perche’ a meno di miracoli (tipo Pez inciampa sulle scale e si trascnina a terra de marigny obbligando Berbizier a convocare Scannavacca) con la scozia ne ciapemo na trentina.

Gli splendidi lusitani, che hanno un pilone veterinario ciccione come nel bel rugby dei tempi andati, bastano a confermare la pochezza della nostra povera italietta.A parte le 100 di castoro e il debutto al mondiale del bon fiol silvio Orlando, ce’ pochissimo da salvare. Itre quarti aspettano la palla da fermi e se ne stanno profondi profondi che gia’ per tornare all’altezza della mischia e’ passata na settimana. Di linea del vantaggio neanche a parlarne. Wosavai, Il wakarua del 2007 dimostra che non basta essere grossi scuri de pee e col congnome esotico per essere delle terse centro. A baea casca par tera ogni diese secondi, xe come se nessuno de questi gabbia mai ascolta’ na volta Ino Pizzolato col spiega che “a baea se na fadiga ciaparla. che bisogna tenersea stretta, in scarsea, meio de na figa… che na volta persa par strada per riaverla xe tanto lavoro da far..”

E Bortoussi? Ga rason quel filoso della palla ovale che e’ Mario Nizzoli. Pare che il pulmann della nazionale si sia fermato a far benzina a san dona’ di piave. Mentre l’autista beveva il café’ al var dea siora Maria, un fiol magro coe rece a sventoa e na faccia mica tanto svelte, si sia infilato nel mezzo confuse con gli altri azzurri che giocavano con la playstation portatile.Arrivati in Francia Berbizier si accorge di lui…Che ruolo giochi??Mi? libero nel santa margherita baeonAg, sciochi estremo … bene bene..E cosi’ Bortoussi si e’ ritrovato con la maglia numero 15 della nazionale.

Va beh.

LE PAGELLE; ABBA 5 : arriva presto, va via presto e non pulisce il water. Parla di se in terza persona. 

CACCAMO 6 1/2: buon profeta sul 4e2, attacca senza paura il regime cimminesco. Sfodera dei raiban rubati a piersilvio, dispensa consigli e regole. Ritrovato 

GIGGGIO 7: conferma le indiscrezioni di stampa, sta con una gnocca. Ordina in un pub un panino vegetariano che paga con il bancomat… AVANTI 

MAN OF THE MATCH CIMMINO: 8 E’ in maternita’ e gli concediamo tutto. (Ma questa volta gioca il suo ultimo bonus) Non ne fa una di giusta, non riconosce un giocatore, non si ricorda il punteggio, e’ in perfetto stile Munari. Da’ quello che puo’, dobbiamo dimenticarci il leader buono rivoluzionario di fine anni 90. Questo e’ il cimmino che questi anni balordi ci portano in dote. Gli chiediamo solo onesta’ intellettuale (una frase del tipo “andiamo al 4e2 che fa cagare ma e’ a cento metri da casa mia”)Insomma, tra Grillo e Mastella sul volo di stato e’ troppo comodo tifare per Grillo, noi stiamo con il nostro Mastella-cimmino . 

VICTOR 7: l’Italiano medio di Barcelona tiene alto il dibattito politico ,rifondarolo in chachmire bertinottiano, totalemente inaffidabile. UNA SICUREZZA

 PREVITI 5,5 : Se non cadesse tre volte dalla sedia dimenando il culo e rilasciando gridolini striduli, rischiava quasi di prendere una sufficenza. Ma siamo al mondiale, la buona volonta’ non basta 

NELLA: 6 donna con l’oseo 

PIKKETTO: 4 1/2 Sotto le aspettative. 

DE POZ: 5 Non uno slancio, nulla da menzionare. 

GIORGIO TINO CIMMINO JR: 6+ il cambio di look, da max pezzali a toni cimmino anni 90 per una sufficenza piena. I romantici fans del toni cimmino che fu, sperano di rivederlo nel giovane tino…un po come edy con Roberto baggio 

MARIULLO, MERDUSA, DUKA E compagnia cantante: 7 E’ una partita in cui chi non ce’ vince. E l’irvine welsh della collina bresciana invece che a sant Etienne sara’ in pista ad ibizia. Sempre un passo avanti 

MILANO 7 1/2 chi continua a dire che Milano e’ una citta’ grigia di merda e brutta, doveva attraversare parco sempione in bici all’ora del tramonto… oh mia bela madunina…

Categorie: di giorno in giorno - il diario delle scuole medie

Grillo? ? ?????????????

Settembre 19, 2007 · 1 Commento

ma van fan kulo va………

DIARIO MINIMO SI SHIERA CONTRO IL GRILLISMO

Perche’? non so perche’. Raz degan docet.

diciamo che tra il mortazza e beppe alzaimer grillo stiamo con il mortazza

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Sti Kazzi. il romanzo di E.Krugman (pag 41-46)

Settembre 18, 2007 · 1 Commento

EMILIO KRUGMAN (4)

La mia e’ la camera d’angolo, di fronte al bagno. Ha le pareti di tre colori diversi. Verde acqua quella sulla sinistra, gialla quella di fronte alla finestrona, azzurra quella di destra.

Gli infissi dei finestroni sono rossi, di metallo.

D’autunno, in giornate come questa, si riempiono di condensa.

Adesso, che la luce del giorno e’ praticamente scomparsa, ha un aspetto desolante.

E pure basta accendere la luce ikea sul comodino perche’ torni ad essere la mia calda cuccia.

Ci siamo scelti io e questo magazzino, che a milano avrei chiamato loft.

Erano i primi mesi dell’anno e stavo sbollendo la frustazione e la stanchezza a casa krugman.

Ero tornato per un po’ dalla Mamma, nella cameretta col tetto pendente dove mi sono fatto le prime seghe e ho visto centinaia di puntate di hazard e forum.

Mi compativano “i parents“.

Il loro figlio in carriera, quello ben educato e ben vestito che guadagna in un mese quanto un insegnante in un anno, si ritrova di colpo senza lavoro e senza prestigio.

Mi cucinava  la signora Krugman quelli che, quindic’anni prima, erano i miei piatti preferiti: filetto con salsa bernese, penne al sugo d’arrosto, untissima mozzarella in carrozza.

Non facevano domande, io non davo risposte.

Mi chiudevo in camera e, sulla scrivania di formica segnata dai disegni tracciati nei pomeriggi liceali, mi collegavo al portatile con la scheda Umts corporate della Vodafone Uk.

Passavo le ore come se fossi in ufficio:

giravo sugli stessi siti, anche quelli del cazzeggio.

Entravo con le password generiche nei siti aziendali e ci giravo con il mio piglio da capetto.

Davo uno sguardo al mio sito del trading online, ma sempre furtivamente perche’ in ufficio proprio non si puo’.

E a un certo punto, stanco e con gli occhi affaticati, andavo in terrazza a fumarmi una sigaretta.

Mancava solo la macchinetta dei cafe’ e delle merendine.

In pausa pranzo andavo a fare un giretto in bici.

Montavo sulla Pinarello del ‘81 che mio nonno ha comprato tre mesi prima di morire, fulminano da un infarto durante la diretta dell tappone alpino del giro d’italia (e mia nonna continua a sostenere che sia colpa della telecronaca di De Zan) e giravo per tutte le frazioni del comune di villorba.

Ripetevo osessivamente i percorsi della mia fanciullezza, le vie con i nomi dei fiumi, quelle con i nomi delle citta’, quelle con gli eroi del riarcimenti. Le stesse che a meta’ anni ‘80 facevo per andare a calcio negli esordienti del Fontane o a catechismo, prima con la bmx rossa, poi con la mountain bike blu ed, infine, con il ciao grigio metalizzato – miscela al 2% – grazie.

Le stradine erano diventate stradoni, l’asflato che ricordavo pieno di sassi e buche, era stato sostuito con un manto perfetto. E poi, al posto degi stop rossi e dei semafori lampeggianti, rotonde, rotonde, rotonde, rotonde, rotonde, rotonde e casette gialle, rosse e rosa, attacchate, incastonate tra loro con giardinetti e terrazzette

Dove prima c’era una casa singola, ora trovati otto bifamiliari e dodici box.

Ma i riferimenti di un tempo non erano cambiati.

La merceria della Lisetta accanto al conad, il tabaccaio sulla sopraelevata, il parcheggio del parketennis di fronte al capitello e la scorciatoia dopo il vecchio albero per arrivare sulla provinciale.

Quella scorciatoia, quella strada bianca e’ stata nei primi anni 80 la mia parigi-roubex, il mio mortirolo, la pista di ciao-cross, a seconda del mezzo che usavo per attraversarla.

Sono due chilometri che portano dalla chiesa nuova a quella vecchia interrotti da un passaggio per la zona industriale.

Dalla scorciatoria, via strada stretta, si imbocca, da dietro un guard rail, via serenissima repubblica e si gira a sinistra in via dell’artigianato prima di ritrovare, dietro a una siepe malconcia la stessa via di partenza.

In via dell’artigianato rimanevo ancora rapito dalla cartoleria della signoravisentin

… alle elementari era un sogno per tutti, una chimera di compassi, stecche e squadre ben illuminae al di la delle vetrine Un sogno irraggiungibile, nessuna mamma, nessun bambino puo’ entrare, solo i negozianti…

E perso nelle mie melanconie di ritorno il mio sguardo di ciclista si fermava, ogni volta, su quella scritta nera su sfondo verde fosforescente AFFITTASI…

AFFITTASI….AFFITTASI

Ma la mia vita e’ a milano

AFFITTASI…AFFITTASI

Ma il teatro in via savona e il  mercoledi al cinema

AFFITTASI…AFFITTASI

Ma la crescita professionale…e le colazioni di lavoro..

AFFITTASI … AFFITTASI..

Ma mi hanno LICENZIATO!!!

Mi hanno LICENZIATO!

Finalmente catso, riesco a pensarlo, riesco a scriverlo , riesco a dirlo

Io, il dott. Emilio Krugman, responsabile financial services corporate  del American&Eagle Corporate Bank, mi ero ritrovato senza lavoro in un attimo, il tempo di leggere una mail.

12 novembre 2006.

Ore 9.32 del mattino.

I mercati avevano aperto senza grande enfasi, con i rendimenti in calo in europa in attesa dei dati americani. Pochi spunti sull’azionario e nessuna vera posizione aperta.

Ma la notizia da seguire quel giorno eravamo ancora noi. ed era cosi’ ormai da oltre un mese. da quando l’American Star Coorporation aveva comprato, in seguito ad un opa ostile, la Eagle Soks Bank, per la quale lavoravo da oltre quattro anni.

Era nata la maggior banca d’affari del mondo! Del mondo!

Un messaggio video del Ceo da New York, lo smartissmo Johh Snikkeroboxer, ci aveva spiegato che sarebbe stata una vera figata per tutti.

Nella sua splendida cravattina viola ci aveva rassicurati,

le sinergie non si realizzano tagliando posti di lavoro, vogliamo crescere e abbiamo bisogno di tutti voi…il meglio deve ancora cominciare

UAU!!!

UAU!!!

Poi sul wall street journal e sul Financial Times erano iniziati a circolare i primi numeri: 10000 tagli negli stati uniti, 4000 in europa…

Ma noi …tranquilli, a Milano siamo in pochi, portiamo a casa buoni numeri, abbiamo clienti grossi…

Lo ripetevo ossessivamente al mio team, ai giovani squali neolaurati che vedevano nella fusione un ottima occasione per fare carriera, alle segretarie con due maternita’ alle spalle e una in arrivo, ai colleghi cinquantanni, terrorizzati, che avevano sperato di trascorrere imboscati gli ultimi anni di carriera…

E poi per me ero ancora piu’ tranquillo, uno degli ispiratori del merger era Don Astorlin, era stato il mio primo capo li dentro,

aveva sempre promosso la mia crescita interna,

 prima di passare dai concorrenti di American.

Si, al massimo temevo di essere trasferito a londra, ma tutto finiva li.

9.34

Msg from Mark “Coffee boss???”

Mark e’ un nuovo strategist di boston che e’ venuto a Milano a farsi le ossa per sei mesi.

“arrivo” rispondo mentre vedo lampeggiare un messaggio in rosso. URGENT dal mio responsabile diretto John Lazy, un inglese flemmatico based a Londra.

“Dear Emillo….” e’ il titolo, e mi basta leggere quello per capire tutto. Per capire che mi stanno cacciando fuori dai coglioni.

“Dear Emillo,abbiamo apprezzato moltissimo il tuo lavoro per la Nostra societa’ . Sei stato un dipendente leale ed entusiasta ed hai contribuito a creare la maggiore banca del mondo. Purtroppo, l’integrazione in corso, ci obbliga ad aclune scelte dolorose. Nel piano industriale che verra’ presentato nelle prossime settimane prevediamo una razionalizzazione della nostra presenza nel sud Europa.Per questo motivo ti invitiamo a presentare le tue dimissioni in cambio di un adeguato compenso .

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Caro diario…

Settembre 18, 2007 · Lascia un Commento

Caro diario, domenica sera ogni paese lungo l’A4 da Palazzolo a Dalmine sparava fuochi d’artifizio di ineguagliabile bellezza. Tra i capannoni si potevano riconoscere i diversi campanili, ornati di ghirlande di luci.

Ignoro il motivo di tanti festeggiamenti, credo siano per la ripresa delle code domenicali lungo la Bergamo Milano nonostante l’apertura della quarta corsia.

Lunedi’ mattina mi sono svegliato mentre il Signore, con la S maiuscola, scaricava secchiate continue d’acqua su via calvi.

Ho preso al volo il 54 e usato il carnet da 10 viaggi con uno in omagio, anche se ho indovinato da che parte infilarlo solo al terzo tentativo.

A mezzogiorno e’ uscito il sole e ho capito di aver sbagliato a rispolverare gia’ l’abito blu invernale.

Ho sudato molto.

L’abito blu invernale, che quando l’ho acquistato alla rinascente sono stato insultato per mezz’ora da il sarto per i miei chili di troppo, non mi dona per nulla.

I pantaloni larghi mi cadono addosso con uno strano effetto clown.

In ogni caso ho sudato parecchio.

A partire dalle 14 ho avuto molto sonno.

Dopo aver dimenticato l’omberllo in ufficio, sono tornato a casa a piedi e mi sono fermato ad acquistare l’ennesima copia di “come dio comanda” da regalare.

(ogni copia che acquisto aumenta l’invidia nei confronti di ammaniti)

All’Unes ho preso poche cose senza senzso e un litro di latte in scadenza il 20 settembre.

Giunto a casa mi sono addormentato di botto e sono stato svegliato dalla futura signora Krugman che sbatteva un cassettino di legno, irritata dalle scarpe che avevo lasciato in giro.

Ieri sera siamo andati a cena a monza ma non ricordo il nome del personaggio interpretato dal mio vicino di sedia che dovevo cercare su google, il personaggio interpretato non il vicino eh.

Tornando verso casa mi sono perso un paio di volte ma alla fine ho trovato la tangenziale giusta.

Questa mattina Milano e’ al Massimo dei suoi clichet.

Finalmente ce’ il nostro bel cielo grigio che tutti pensano che ci sia sempre questo cielo qui a milano.

Sono al lavoro da 3 ore e 34 e me ne mancano ancora oltre 7.

Ora caro diario ti saluto.

Tuo emilio

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