Diario minimo

Post da Dicembre 2007

A Fontane…

Dicembre 21, 2007 · 2 Commenti

pianti patate e crescono puttane, dicevano i piazzarotti.

Io a Fontane ho piantato le patate in prima media come esperimento di Educazione Tecnica con il prof. Bepi Badesso, che le leggende dicono abbia perso il parucchino nelle tagliatelle al pomodoro – quella volta che come esperimento avevamo fatto le tagliatelle stesse – ed ora io dico che e’ successo a me, di mangiare le tagliatelle con dentro il parrucchino di Bepi Badesso, ma sinceramente non so se sia vero o pure no’ (diamolo per buono) 

Mia suocera’ è preoccupata perche’  una badante costa quasi come la sua pensione e lei è sola e dovrà pensare pure alla badante e quindi non mi vuole dare tutta la sua liquidazione come io le avevo intimato (anzi chiesto gentilmente, corregge la suddetta signora Krugman).

La signora Krugman mi suggerisce di fingere di essere padre e raccontare le mie peripezie di padre per aumentare il traffico su questo blog , sperando cosi’ di essere notato e riempito di denaro da una casa editrice.

Oggi mio figlio si è cagato addosso in vespa.

Il problema è che mio figlio ha fatto la maturità l’anno scorso e mi fa un po’ schifo pulire la cacca di mio figlio diciottenne dal sedile della mia vespa.

Mater Krugman ora sara’ inorridita perchè su questo blog si parla sempre di merda, in effetti la merda è un argomento che ha un certo fascino per i redattori di diario minimo.

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L’untore… URGENTE URGENTE

Dicembre 19, 2007 · 1 Commento

+++ per tutti coloro che hanno partecipato alla swedish night di via calvi ++++

 POTRESTE ESSERE INFETTI DAL MORBO DI KRUGMAN , detto anche dell’aringa helangor.

Si manifesta con vomito, febbre e diarea e ha messo al tappeto bestie da 117 chilogrammi e miliardari ex di sinistra .

L’unico vacino e’ disponibile all’Ikea:

E’ necessario mangiare , dopo averla montata, LA PARETE COMPONIBILE “HEY SAN”  (49,99 euro)  accompagnata da un barattolo di vernice rossa “GODJUL” antiscivolo.

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Il Mortazza e Carla Bruni

Dicembre 19, 2007 · Lascia un Commento

(ANSA) Secca smentita dall’Eliseo: non esiste alcuna relazione tra Sarkozy e l’affascinante Carla Bruni. Secondo i ben informati l’ex top model avrebbe piantato in asso il Berluskino di Francia con gli occhiali di Costantino dopo solo un mese di fidanzamento perche’ si e’ follemente innamorata del Mortazza. Il premier italiano, un vero diesel della politica, non ricambia le attenzioni della Bruni perche’ , sempre secondo i ben informati, e’ perso per la nuotratrice Manadou. Si, e’ Romano Prodi che ha provocato la rottura della relazione con Luca Marin.  E a palazzo chigi Flavia avrebbe gettato il suo anello contro Sircana…

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Scelte di campo

Dicembre 18, 2007 · 2 Commenti

ULTIMAMENTE PREFERISCO IL  TACCHINO AL POLLO ,                                                                                                         e’ xurissima scriere xa casa cox la tastiera che xox fuxxioxa , mi sexto prixato xelle mie libertà – ah ecco uxa parola che riesco a scrixere sexa X – mi sexto braccato xa uxa cexsura opprimexte – ixtaxto ho ixfettatto xel mio male chi xi e’ piu’ caro, chi mi sta Xicixo , staxxo tutti caxeXxo xittime, la sigra xrugmax, mariullo, cimmixo, il pc,,,, almexo soxo riuscito a fare uxa scelta xi campo —- RESISTERE RESISTERE RESISTER – ecco ux altra parola che riesco a scrixere – RESISTERE LIBERTA’ AMORE PARLARE FARE COMPUTER ,,,, altre parole che escoxo xixe , sexxa la cexsura xelle X,,

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Io sono vivo e sono qui…

Dicembre 18, 2007 · 1 Commento

… Tutto rifatto , come Baglioni a Lampedusa, torno a riveder le stelle e  i monitor mentre la signora Krugman spfrondonda nella malattia. Il Pc pero’ e’ ancora morto, la tastiera defunta…Sopravvivere da liberi editori in questo mare di difficolta’ e’ molto difficile!

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xrammi ixformatici ,,, xox fuxxioxa più la tastiera xel pc

Dicembre 17, 2007 · 1 Commento

sto xixexxo ux xero e proprio xramma ixformatico, grax parte xella tastiera xox fuxioxa piu’, il xramma ixformatico si aggiuxge a ux xramma umaxo, soxo fiaccato xa coxxixioxi fisiche precarie, corro al bagxo ogxi cixque mixuti e stasera xi ixebito fixo al 2037,,, ixomma io soxo ux catorcio e il pc è messo peggio xi me , sostituisco tutte le lettere che xox fuxioaxo cox uxa x,,, AIUTO

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Preparare la maratona con il metodo Bukoswki

Dicembre 14, 2007 · 1 Commento

Ho applicato oggi con grande determinazione il metodo Charles Bukoswki per preparale la maratona di treviso del prossimo 30 marzo.

Ecco la tabella di allenamento:

La sera prima: saltare la cena, mangiare dei cioccolatini, bere velocemente un negroni sbagliato al mom e diverse pinte di birra alla salumeria della musica. rubare una bottiglia di champagne a vinicio capossela e scolarsela in gran parte prima che lo stesso capossela la rivoglia. Fumare tantissime sigarette e girare in vespa alle 3 del mattino con -1 grado.

La mattina: farsi svegliare da un insistente citofono alle 8 e mezza nel tuo unico giorno di ferie. ascoltare e accontentare il portinaio e poi fare colazione con due brioche della Sissy e mezzo litro di latte. Tornare a letto.

Risvegliarsi due ore dopo con un mal di testa pazzesco. caricare e scaricare , anzi il contrario, la lavatrice. Fare un caffe’ lungo con la macchinetta americana e spargere caffe’ dappertutto.

Vestirsi come babbo natale ma a strati.

Partire per venti chilometri di corsa con nell’ipod la discografia del medesimo vinicio.

Affrontare piazzale susa, corso plebisciti, il cavalcavia dopo la chiesa grande e prima di quelle due torri di vetro in via corelli. arrivare e fare 10 km a forlanini hyde park tra amanti clandestini altri corridorienti, cigni e troppi cani che abbiano.

tornare  a casa dopo 2 ore e 2 minuti di corsa.

mangiare due etti di pasta col tonno.

fare il bagno.

andare al pam a comprare gli ingredienti per la cena svedese.

tagliare patate dopo averle spleate.

e preparare 2 kg di chutbollar.

Poi uscire per 3 feste di natale.

se sopravvivete, la maratona di treviso sara’ uno scherzo!

Io al momento sto morendo mentre spelo le patate.

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La sdenka (o sdenga a seconda della pronuncia) è un colpo basso…

Dicembre 14, 2007 · Lascia un Commento

pensavo quella sera,

poi Vinicio mi ha rubato una bottiglia del suo champagne per festeggiare con gli amici il suo compleanno

e Cinastic ci ha cacciato dalla festa (“tanto dopo usciamo”)

e io ero proprio incazzato perche’ ce la stavamo finendo con il Fritto la bottiglia di ciampagna che vinicio aveva lasciato sul pianoforte il 14 di dicembre.

e il Fritto se ne parte per nuu york, e ogni fritto che se ne va si porta via un pezzo del (e sul) tuo cuore.

SI, sono un blogger sentimentale, e questa settimana ho sofferto trooppi colpi bassi…

a partire dall’addio della radical chic, che se gia’ digerito fa male lo stesso, per continuare col Fritto e poi cinastic che mi caccia dalla festa, manca solo che ghiacciano i limoni (che giacciono) sul terrazzino!

e il fritto voleva portarsi la bottiglia vuota a nuova yooork e metterla su una mensola, “e pensa ai traslocatori che si chiedono come mai una bottiglia vuota di ciampagna dobbiamo imballare”

e invece, VINICIO CAPOSSELLA, si proprio lui il cantautore confidenziale che non e’ bukoski ne to waits ce’ l’ha fregata la boccia…

e , come lo stesso vinicio che ha confronto con il suo idolo Celentano, si proprio lui Celentanto, alla fine ha chiesto “a casa tutto beene?”

io , nel mio piccolo e nel mio grande, a confronto con il mio di idolo che poi e’ lui ,

gli ho detto

“L’ESOFAGO….”

e lui ” EH L’ESOFAGO”… E poi mi pareva ci avesse invitato anche a noi alla festa di compleanno in camerino e quindi siamo entrati, poi vincio stesso ci ha rubato la boccia e cinastic ci ha cacciato.

e il fritto mi ha chieso,  MA COS’E’ L’ESOFAGO?

e io ho detto che e’ l’anello di congiunzione tra la gola e lo stomaco, ma chissa’ se e’ vero..

ed era il 14 di dicembre del 2007,

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Il Racconto di Natale – seconda puntata

Dicembre 12, 2007 · Lascia un Commento

Come ogni pubblicazione che si rispetti, anche diario minimo ha il  suo racconto di Natale.

E come ogni giornale che si rispetti il nostro racconto di Natale e’ un qualcosa di nuovo, un divertismant’ , un’esperimento, un regalo per voi affezzionatissimi e amatissimi lettori e, soprattutto, avide porno lettrici.

Uno scritto a quattro mani e due peni del direttor Emilio Krugman e del suo delfino, l’inviato Gustavo Gloria. 

Buon natale…

il racconto integrale lo trovate quassopra, cioe’ qui…

http://diariominimo.wordpress.com/il-racconto-di-natale/

2a puntata: Il privetta e la sdenka

“Alegher alegher, Natale, che’l bus del kul le’ simper negher…” …eccolo, merda, penso’ natale… arrivaBrianzolo, polso duro, faccia di bronzo: soprattutto un gran rompicoglioni. Il Privetta era riuscito presto a togliersi dal pattume. Esperienza sul campo. La leggenda era nota, la conosceva tutto il palazzo. Si diceva che il Privetta avesse scoperto in atteggiamenti intimi con un assistente (senza apostrofo ovviamente) di nientepopòdimenochè Mr. Wekesa Oyugi, vicedirettore generale della Goldman Bank. Il tutto in uno sperduto autogrill nella periferia della capitale. Insomma, dal giorno alla notte o meglio da quella notte al giorno dopo, il Privetta semplice uomo pulizia si era trasformato in Privetta responsabile uomini pulizie del palazzo. Tra gli italiani era stata festa grande quella notte, ma le speranze di una vita più tranquilla erano rimaste disattese quando il brianzolo aveva inziato a fare il bauscia, memore dell’antico orgoglio. Era entrato a suo modo nell’entourage: il ruolo gli permetteva di fare di necessità virtù, spiando documenti e contratti e portando notizie tra i diversi piani. Per uscire  dal parassitismo totale però faceva bene il suo lavoro: massacrava di lavoro e umiliazioni i suoi simili, sentendosi così in qualche modo parte del potere, otteneva rispetto per il timore che incusso..  Da due natali riceveva in omaggio un  prosciutto San Daniele, dodici bottiglie di Menabrea e una di Braulio. L’unico tra i non eletti ad essere eletto. A suo modo. Perché gli italiani in fin dei conti, rispetto agli altri, erano anche fortunati: in fondo si facevano voler bene, diversamente da tedeschi e soprattutto inglesi e francesi. Quelli venivano trattati a pesci in faccia. Anche se alla fine, per loro che ordinavano, che volevano, che non aspettavano, i bianchi erano tutti uguali: “cadaveri che camminano”.  Natale quell’ “alegher” se lo sentiva ripetere ogni mattina. Che fosse in quell’ open space del terzo piano o in quello dell’ottavo o del decimo non faceva differenza. Tutti incontravano nell’arco della giornata il Privetta, pronto a far rapporto se ti beccava a scherzare con la segretaria biondina alle risorse umane della sede distaccata della Mediamumba, o con la centralinista della Apple. Proprio quella biondina di Belgrado al terzo piano, a Mediamumba Planet,  Natale la sognava ogni notte. Nonostante quel nome poco consono al periodo, nonostante la Sdenka fosse molto più sù nella scala sociale,  in quel dicembre finalmente per il ragazzo di Aponus Travel qualcosa accadde.  E fu una rivelazione….Continua… 

Categorie: il racconto di natale

Il racconto di Natale…

Dicembre 12, 2007 · 1 Commento

Come ogni giornale che si rispetti, anche noi abbiamo un racconto di Natale, una storia di speranza e amore…

Il racconto di Natale

Di Emilio Kgruman e Gustavo Gloria 

Natale non l’avrebbe mai perdonata ai suoi genitori quella scelta del cazzo.

Ma perche’ mai chiamarlo Natale visto che e’ nato il 14 febbraio, semmai …Valentino …quel giorno li’ aveva un senso … ma natale no! proprio no!

E mai una volta che gli avessero data una catso di spiegazione su quel nome li, glielo chiedeva ogni natale, quello vero, sin da quando era bambino e vivevano tutti ancora felici in Italia, nella ridente Aponus Travel 3, in una villetta a schiera con un giardinetto ben curato e i cavallini monchi di murano sulla vetrinetta mercatone uno.

Era un ossessione per Natale, il suo nome, soprattutto nelle settimane che precedono il natale, quello vero.

Stava camminando nelle strade deserte di Lumamba, la nuova iper tecnologica capitale degli Stati Uniti Africani, per andare come ogni mattina, per 6 giorni a settimana, a spazzare i pavimenti di vetro della banca Goldman Afric Bank, la maggiore banca mondiale dopo l’acquisizione della rivale Morgan Kenian Jp.

Era ancora buio alle 5.17 del mattino quando era uscito dalla stazione della metropolitana di Mandela square attraversando ad ampie falcate, per quanto ampie possano essere le falcate di un ometto alto uno e 61, la piazza addobbata di nastrini rossi e lucine lampeggianti.

Sembra quasi di essere a casa, pensa Natale, che ha sempre in testa la sua Italia e i campi di Aponus travel, in particolare.

Ma manca il freddo ,quello vero, ha una giacchetta di jeans e una polo a manica corte, il 12 di dicembre!

Eppure le vetrine di Mandela Square sono piene di articoli da sci e snow board e ti invitano a fare capodanno a Saint Morritz e a Cortina…

Voli speciali superveloci per i manager del continente nero, settimane all inclusive di sci e polenta, visite guidate ai mercatini del Tirolo per respirare la vera atmosfera del natale…

Si si , per loro… pero’, i nuovi ricchi … che arrivano scortati da decine di bodyguard, vengono portati nel centro di Merano direttamente sul corso principale adobbato a festa e poi , comprato il comprabile, ripartono veloci . Mica si fermano a dare un occhio attento, all asfalto massacrato della provinciale, ai palazzo corrosi e sventrati, alle favelas di Bolzano, ai bimbi di strada di Valdagno…

“O minkia, ma sei proprio incatstato sta mattina… e dai che tra un poko poko e’ natale … avrai pure qualcuno con cui mangiare un panettone no???”

Salvatore Brocciu si fa du’ risate, e’ sempre allegro ’sto terronnazzo… ma che cazzo’ c’avra’ da ridere che vive con la moglie francese e la piccolo silvia in macchina, una nuova fiat 500 dell’era Marchionne, i primi anni di questo secolo…

Meglio non pensarci al panettone, l’altro giorno alla Rinescente di corso Brian Habana ne ha visto uno Bauli in vetrina, che poi la Bauli e’ di Verona e il panettone e’ di Milano e quindi un panettone Bauli e’ una contraddizione in termini… E poi quel panettone da mezzo chilo costava lo stipendio di 3 giorni di lavoro.

Natale cambia i sacchetti dei cestini di sinistra delle scrivania dell’opnespace del terzo piano.

Salvatore quelli di destra…

“Alegher alegher, Natale, che’l bus del kul le’ simper negher…”

 continua… 

…continua…

   

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