FORSE NON TUTTI SANNO CHE:
Questo modo di dire venne usato dal poeta Orazio nelle “Epistole” (I, XVIII, 15), in cui prendeva in giro chi perdeva tempo (e lo faceva perdere agli altri) disquisendo prevalentemente e pedantemente su questioni banali e stupide, simili alla lana di capra che non aveva alcun valore commerciale.
Infatti, una volta tosata, quella lana si presentava in bioccoli duri, intricati, difficili da sgrovigliare; e una volta filata con grande difficoltà, era pungente, ruvida e ispida, per nulla facile da lavorare e sgradevole da indossare.
Le questioni di lana caprina insomma costano solo fatica pratica e mentale, senza dare in realtà nessun valido e concreto risultato.
1 risposta finora ↓
Shane recchia // Gennaio 21, 2008 a 8:53 am
Ti prego,
fanne una rubrica