La recensione di Woody Allen (la traduzione dall’inglese e’ del Doctor House)
“Partiamo da un presupposto: ho amato molto il libro e quindi sapevo che sarebbe statp difficile amare ugualmente un film fatto da un altro, quando nella mia testa l’avevo gia’ visto, gia’ ambientato, gia’ girato. Ma il film, in ogni caso non regge.
Innanzitutto la luce, c’e troppa luce. Sia nelle scene
iniziali sul mare sia per tutto il resto del film.
E poi Roma, roma toglie tutta la milanesita’ di quella panchina, cambia il senso del film, lo rende piu’ all’amatriciana. Io il vedovo l’ho visto nelle strette vie stracolme di smog e traffico dietro il san raffaele e la guastalla, ho visto lo sclero degli automobilisti, i genitori accalcati di fronte al portone sotto un cielo grigio senza senso…
E la colonna sonora, come si fa a cambiare quella musica – banalizzando – quando nel libro i radiohead sono parte integrante…dov’e’ quel cd dei radihead ….
e pure sto fossati alla fine…mmmm
Salvo Nanni, bravissimo. Non pensavo fosse adatto
invece hanno Morettizzato il personaggio, e dai pure gasman. la bimba non un
granche, la golino pensi a trombarsi scamracio.
Il film banalizza e semplifica e toglie qualcosa.
Ah, isabella ferrari, sempre trombabile. e nanni convince
anche nel leccatio tettis. Insomma, non e’ un capolavoro, non e’ neanche un
granfilm. si guarda. “
1 risposta finora ↓
Lilith // Febbraio 19, 2008 a 11:48 am
Si parla nel film nella quinta puntata di al Posto delle fragole (la puoi ascoltare qui). Io invece, mi sono limitata a scagliarmi contro la Cei (leggi qui).
Bella recensione, spudorata più di Nanni. ;)