Caro diario, ho passato il 2 giugno, festa di Mater Krugman oltre che della Signora Repubblica, a mangiare barrette kinder gelate bevendo caraffe di caffe’ in una redazione deserta. Dalla Piazza giungevano lontani i suoni di una qualche banda militare. Il cielo grigio estivo afoso con qualche goccia di pioggia non mi lasciava neanche l’onore di invidiare i vacanzieri e le code che vivranno nelle prossime ore. Milano sonnecchia in solitudine, in frigo abbiamo 10 uova dell’Ottavia, incartate nella Repubblica di ieri.
“Eh xe tornai sti fascisti. Tutti sti giovani fascisti. Eh, bisogna provarlo il fascismo dopo voio vedar quanti xe fascisti. Eh beati i giovani” diceva ieri sera l’Ottavia mentre guardavo l’orologio perche’ avevo 300 km da guidare.
“Eh siamo stati giovani anche noi” ribatteva il Feroce capo stipite dei Saladino.
“e la chiami gioventu’? con le bombe a pasqua che a 23 anni mi hanno lasciato senza casa, senza famiglia, senza mio padre? la chiami gioventu’ che il sabato bisognava camminare come degli ebeti con la camicietta e i passi da ebeti…ah va la va la”
E mia nonna che da piccolo mi diceva W VERDI, viva vittorio emanuele re d’italia, un’altra storia la sua.
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