Diario minimo

Post da Settembre 2008

SETTEMBRE 2039

Settembre 30, 2008 · Lascia un Commento

Da una lettera ritrovata dal nostro corripondente nel futuro ad un mercatino dell’antiquariato:

San Giuliano Emiliano, 22.30 del 30 settembre 2039

 

Ho ritrovato un vecchio scatalone dei primi anni 2000. Nei numerosi traslochi degli ultimi decenni mi ha sempre seguito: da Milano a Lambrate, da Lambrate a Lodi, da Lodi a Candelu’, da Candelu’ all’appennino Tosco-emiliano dove mi sono nascosto negli ultimi quattro anni.

E’ uno scatalone della Vanish, devo averlo preso all’Esselunga di Viale Piave.

Non l’avevo mai aperto.

E’ pieno di carte, bollette, documenti di un mondo che non ricordavo neanche piu’.

Vi ho ritrovato tutti gli estremi di un conto in banca, la banca! Ma vi rendete conto, esistevano dei posti dove mettere i proprio denari al sicuro, uffici grandi e belli pieni di luce che ti davano in cambio una tesserina magnetica. E tu andavi in giro con questa tesserina con stampato il tuo nome e quello della banca e potevi ritirare denari in tutto il mondo utilizzando degli sportelli automatici.

Si andava in giro con le banconote e queste tessere nei portafogli.

I ricchi,  ma quelli ricchi per davvero, giravano solo con le tesserine, senza neanche una banconota. Per non parlare delle monete, quelle si usavano solo per il caffe’ o per i mendicanti. Non erano vere monete pero’, come quelle di adesso. Non erano d’oro o argento o bronzo.

Pure i pezzi di carta, le banconote, che venivano emesse da una grande banca nazionale, avevano un valore scritto sopra e tutti le accettavano, se le scambiavano.

Pazzesco.

Poi di colpo, era il 2008, la gente ha iniziato a correre verso gli sportelli a ritirare tutto quanto depositato, le banche sono sparite e con esse le banconote.

Per anni funzionava solo lo scambio in natura.

Il decimo governo Berluskoni ha, per fortuna, emesso delle nuove monete, d’oro e d’argento, e ora si possono usare per pagare le cose. Io ne ho due, una d’argento e una d’oro. Sono nascoste sotto al cuscino nella cuccia di Fido.

In realta’ la mia vita non e’ poi cambiata cosi’ tanto da quegli anni.

Faccio ancora il pane, leggo ancora storie che parlano d’amore, preparo ancora la salsa di pomodoro, mi masturbo con passione.

 

Tanti saluti,

Sandroale Barbadopo

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ABBA’S HOME . CAMERA CON VISTA

Settembre 30, 2008 · Lascia un Commento

“LA LIBERTA’ SI GUADAGNA, NON SI COMPRA” – Milano, Isola, La Stecca. Abba’s home

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ATTACCATI AL TRAM….

Settembre 30, 2008 · Lascia un Commento

NO NO, ATTACCA’TI AL TRAM.

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settimana della moda (2)

Settembre 25, 2008 · Lascia un Commento

DM ha curiosato dal buco della serratura. D&G fa pigiami barocchi pieni di swarosky, non li ho visti. In compenso ho notato un sacco di invitati barocchi pieni di swarosky e modelle alte con l’aria svampita circondate da ragazzini con gli occhiali da sole e l’aria furba. E tutti a fotografare, “e quella chi e’?” ” e che cazzo ne so! ” “scatta tu, scatta! “. “Eh pero’ Vigile, dobbiamo lavorare anche noi!” (Autista con vetri oscurati blocca  il traffico di Viale Piave noncurante delle strombazzate dei clacson)

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+++ALITALIA, FUMATA BIANCA+++

Settembre 25, 2008 · 2 Commenti

ALITALIA: L’EDITORIALE DI RIULLOMA*.

 

“Pure Veltroni e’ uno stronzo!”

Cosi’ esordisce Riulloma nella prima puntata del suo OTTO E MEZZO SU DIARIOMINIMO TV.

“Ma si, adesso firmano perche’ anche Veltroni ha avuto la sua parte.

E’ stato lui a mettere di mezzo Epifani e bloccare tutto con la Cgil che si e’ persino messa a difendere quei cazzo di piloti che guadagnano 200 milioni al mese.

Adesso ritorna Air France, gli danno una fetta ai francesi, cosi’ anche la sinistra e’ contenta e si fa l’accordo.

Perche’ prima quelli se ne erano lavati le mani…

Ponzio Pilato…

D’accordo, vendere ad air france costava meno allo stato, ma, in una fase in cui il liberismo e’ finito e si affaccia il nuovo capitalismo autoritario, vendere un asset cosi’ importante ai francesi, che sono nostri concorrenti nel turismo, e’ proprio da ponzio pilato…

Troppo comodo, vendere tutto e fregarsene.

Il Berluska all’epoca ha bloccato tutto chiamando Bonanni.

Si si, Silvio ha fatto il solito sborone ma almeno ha preso in mano la questione.

Adesso Veltroni ha fatto lo stesso per avere  la sua parte.

Doveva fallire e basta, da anni. Mandarne a casa venti mila.

Se fallisce la mia di ditta, al titolare si prendono la casa e a me danno al massimo due mesi di stipendio e un calcio nel culo, e questi si beccano dieci anni di cassa integrazione….fallire deve!

Viva Maroni, Viva Bossi, Viva La Padania”

“Oh ma l’hai sentito Maroni sulla Camorra?”

“E la Russa?”

“Eh si La Russa deve difendere la Camorra”

“Va beh, questa non la scrivo se no rischi il posto da sottosegretario…”

 

 

Il programma e’ stato registrato dalla redazione di Diario Minimo in vasca da bagno alle 8 e mezza di ieri sera.

 

*Riulloma e’ un editorialista di Diario Minimo. Nasce come fighetto brianzolo, con un passato da surfista e rugbista, ha seguito fin dalla nascita il fenomeno leghista. I suoi studi da economista l’hanno portato verso posizioni Uliviste. Ha difeso strenuamente il governo Prodi sino a due mesi prima della caduta poi ha svoltato a destra tornando nella Lega con posizioni Borgheziane. Dopo 36 anni da single con tenedenze omo-abbastanziane  CENSURA  Dicono di lui: “esce alla distanza, quando meno te lo aspetti” Il Uolter Jonh di Porta Romana. “Uno stronzo” tuti gli altri. Le opinioni espresse sono solo sue, DM non le appoggia ne’ le condivide.

 

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PRONTO? PARLA GHEDDAFI…

Settembre 25, 2008 · 2 Commenti

Caro diario,

In questo curioso paese in cui da un mese si discute solo ed esclusivamente se in aereo e’ meglio lo snack dolce o quello salato (io sono sempre per il salato), in cui la camorra presidia i militari ed i miliatari presidiano il Duomo di Milano ma , in fin dei conti, importa solo se Mourinho parla con i giornalisti oppure no, un dittatore nord-africano sta per sprendere quattro miliardi di euro per garantire l’italianita’ della compagnia telefonica che ci intercetta tutti.

Intanto, dal paese del dittatore stesso, partono delle barchette colme di disperati che scappano dalla fame e dalla guerra alla ricerca di un’esistenza migliore. Sono quelle barche che alcuni con la camicia verde vorrebbero cannoneggiare ma che spesso s’inabissano da sole senza bisgono di aiuto. E’ successo ancora ieri, almeno una trentina di cadaveri si sono aggiunti al cimitero di carne umana che e’ il Mare Nostrum mediterraneo.

tuo Emilio

Ah, oggi decidono sullo snack in volo. cazzi loro

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Settimana della moda

Settembre 24, 2008 · 2 Commenti

Anche quest’anno sono riuscito a perdermi tutte le sfilate, a non vedere manco una modella, a non partecipare a nemmeno una festa, a non bere un cocktail. In palestra, nel frattemo , il titolare – quello tramaccione- si e’ tinto i  capelli di biondo e ha piu’ pancia di me, il commercialista divorziato ha una nuova fidanzata bionda che si siede sul divano e lo fotografa mentre fa la macchina dei pettorali. I due ex fidanzati sugli anta sono ancora litigati. Il piu’ attempato si allenza da solo. Il piu’ giovane con un altro amico in orari leggermente diversi.  L’ascensorista dell’Est sta tornando il culturista che era negli anni Ottanta. Nella sala dell’aerobica sono comparse un paio di adolescenti ma temo aver perso per sempre la velina, qulla vera.  La signora che fa finta di fare gli esercizi si e’ portata un’amica che finge meno di lei. L’insegnante conturbante di Balance e’ ancora in vacanza con grande dispiacere della Signora Krugman.

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5 e mess

Settembre 23, 2008 · Lascia un Commento

Sinq’e mess.

 

Cazzo che freddo, la giacca di pelle sopra al vestito blu.

Per strada solo spazzatura e portinai assonnati che spingono i cassonetti bianchi,verdi ed i sacchi neri.

Gialli tutti i semafori ad esclusione di quello prestigioso di via Senato.

In piazza Fontana nessuno dorme sulla panchina.

Una sudamericana corre verso il primo tram.

Il corriere e’ gia’ arrivato, Repubblica no.

Sidney ha chiuso in calo.

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+++ ALITALIA NUOVA OFFERTA +++

Settembre 23, 2008 · Lascia un Commento

 ANS 10:46 + ++ PADRE PIO PRESENTA OFFERTA PER ALITALIA, IL   
PAPA INTERESSATO ALLA CORDATA +++

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MEZZA DI MONZA

Settembre 22, 2008 · Lascia un Commento

Sabato in giro per la citta’ col motorino, come sul finire degli anni ottanta – quei pomeriggi in cui correvamo per tutte le strade di Fontane con il ciao blu, miscela al 2%, e i biciclettati aggrappati sull’avambraccio “dai dammi un tiro” “ma che non ci veda mia mamma pero’” – Anche il cielo e’ lo stesso di allora, quel grigio frizzantino d’inizio autunno con innocui sprazzi di sole pallido.

Due nani di ottimo umore percorrono, senza fretta, viale Zara a bordo dei loro motorini sberciati e ammaccati. Hanno vestiti poco alla moda, giacchetti macchiati e scarpe da running.

Monza li accoglie con un mc Donald (dove hanno messo il parmigiano nel big mac, grazie non potevamo farna a meno), un lungo viale, una reggia che sembra Versailles, un parco che pare di essere a Dublino.

La pista dell’autodromo e’ molto piu’ stretta di viale Umbria.

Dal braccio di una gru’ si buttano in coppia aggrappati ad una corda mentre un fanciullo ripete katsate a continuazione al microfono:

“Ci sono modi piu’ simpatici per ammazzarsi piuttosto che sfracellarsi sull’unico zona asfaltata  del parco” sostiene il nano romagnolo – che tradisce una certa emozione.

1976, 1978. Abemus pettoralem.

Banane e pesche al mercato dell’Isola.

L’imbrunire.

E’ il momento di applicare l’infallibile metodo Bukowsky alla preparazione.

Una pinta di Guinnes al Pogue fa al caso nostro.

Il Pogue e’ sempre il pogue, e’ l’unico pub di Milano e non fa nulla per nasconderlo.

Abba, al suo debutto in competizioni ufficiali, azzarda un paio di fagioli alla scoresona come aperitivo – il bastardo conosce gia’ piu’ trucchetti di me!

DOMENICA

Sveglia alle 7.15 – caffe’, tanto.

L’appuntamento e’ dal benzinaio.

Viale Zara e’ preda dei ciclisti che hanno sloggiato i viados dagli incroci.

In fondo, le montagne.

La citta’ dorme, le strade sono attraversato solo da tribu’ in movimento di malati di sport. Sembra di essere tornati ai tempi del rugby a Cesano, al derby della tangenziale con Cernusco, alle trasfertone di Tradate.

Fa freddo, ho perso un altro paio di guanti.

A Monza sono tutti in colonna,

I nostri motorini superano lenti e felici.

Ho scelto la maglia della maratona di Treviso, tanto per darmi un tono.

All’avvio sono sempre tra i piu’ grassi, forse non il piu’ grasso, ma di certo nella top ten.

Abba e’, invece, tirato a lucido. Un’estate di allenamenti romagnoli l’ha trasformato in un etiope dell’Adriatico.

C’e’ un po’ di tensione.

Diarrea per entrambi.

Ci accomodiamo in una toilette nascosta tra i box, quella che Vettel ha usato dopo la vittoria al Gp.

Ops, dobbiamo andare verso la partenza.

Via.

La scichane non si puo’ tagliare.

Siamo tantissimi.

Perdo Abba “io vado tranquillino, per le due ore” che fa il falso modesto e invece mi rimarra’ incollato, di nascosto.

Parco di Monza.

Al terzo chilometro ho il solito problema con cronometro e ipod, non funzionano. Addio tempi, mi devo affidare alle sensazioni.

Mi aggancia a una tizia che sembra seria.

La salutano tutti.

“vai Rita”

Anche quando incrociamo i runnersi forti, in una zona dove tornano indietro.

“vai Rita, dai”

A un certo punto credo di essere Rita.

Al nono chilometro sono convinto di essere a Cardiff.

Il parco pullula di bimbi, mamme gnocche, biciclette, pittori. Seguo un gruppetto compatto, sembra una moule in piedi. Ho la tentazione di buttarmi recuperare il pallone e metterlo a disposizione tra un paio di bestemmie ben assortite.

Mi manca l’odore del fango e le tacchettate sui piedi gelati d’inverno.

Una salita mi spezza le gambe.

10 km, dovrei essere veloce, almeno credo.

Supero Manlio, il mitico Gasparotto, con i suoi adepti.

Li seguo per qualche minuto, giusto per rubare le loro chiacchere.

Splendido il Gaspa, scopro che abbiamo lo stesso fisico infelice.

Mi accodo ad un’altra fanciulla , gli uomini per il momento mi superano tutti. Sbuffa, sbuffa.

Al tredicesimo chilometro sto ancora benissimo e la mollo.

Attacco l’Ipod

Orgasmo.

Quattro chilometri di orgasmo con fabri fibra…

Bugiardo…

Bugiardo…

Poi in italia…in italia…

E, il tormentone, badabum cha cha…

Ballo scatenato

Sto volando, probabimente sto esagerando.

Quando Michael Stipe attacca nelle mie orecchie …

Supernatural superserious…

Canto a sguarciagola, ah come me la godo.

Al 18esimo inizio a sentire la fatica,

Al 19esimo vorrei dare tutto ma non ne ho piu’.

Provo a mantenere un ritmo decoroso, due sottopassi mi ammazzano.

20km, un paio di applausi sparsi di chi ha gia’ ritirato il pacco gara, bastardi.

Si ritorna nel circuito per l’ultima curva, la parabolica.

Sono accanto ad un tizio con un fularino giallo al collo, non puo’ arrivare prima di me.

Attacco lungo una volata, lui accusa il colpo ma resiste.

Sono partito troppo presto.

Mi supera facile,

Ultimi 200 metri,

Ultimi 100.

Vedo il tabellone: 1.49 – vuol dire che nel real time sono ben al di sotto del fatidico 1.50.

Tiro gli ultimi 50 metri.

Ho esagerato come sempre, arrivo bello sfinito.

1.48″17, nuovo personale

Mi metto ad aspettare Abba,

Lo stronzo giunge dopo pochissimo: 1.51.00 al debutto.

A Milano sara’ durissima stargli davanti.

3 h 45 m pero’ ci possiamo provare.

E andiamo….

 

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