Post da Ottobre 2008
Il diario del nostro inviato segreto nella City milanese. Amedeo Blandly lavora tra Piazza Affari e Piazzetta Cuccia per una merchant bank newyorkese con capitali arabi e sede di rappresentanza a Istanbul. Le opinioni che esprime non sono sue ma del suo vicino di scrivania, head of equity sales, della divisione oddshore della banka stessa.
Milano, 31 ottobre – Nei bunker della city si vive asserragliati. Fuori diluvia, dentro tuona. I culi sono inchiodati alle sedie, non si va neanche in bagno a pisciare per non rischiare di perdere la poltrona. Si guardano i monitor, sempre, rosso rosso rosso… verde! verde! verde! Cazzo, merda. No io mi dimetto prima che siano gli altri a cacciarmi. Voglio fare un lavoro manuale, il panettiere, almeno mi alzo alle quattro col profumo di pane appena sfornato e non con la puzza di merda delle fogne finanziarie di Kuala Lumpur. Il bonus scordatelo, il 2009 non lo so, tagliano il 15%, no ma in italia non possono licenziare, e’ troppo un casino. Ma guarda che nel palazzo accanto ne hanno lasciati a casa in ventidue su trentatre. Ho chiamato quella del personale, era strana. Grazie al cazzo l’hanno tagliata.
Insomma, non si respira.
Quando esco dall’ufficio con il mio cappottino dotato di maniche troppo lunghe mi aspetto di essere innondato da una pioggia di cavallette, un diluvio di rane, lampi tuoni e cotilliones, gente che scappa con in mano i portafogli, banche prese d’assalto, rivolte di piazza… (quelle ci sono ma sono tutte per la Mariastellina..)
Invece mia sorella pensa al vestito di Halloween, quell’altra alla stola per il matrimonio. Mater Krugman e’ indecisa se andare al golf o cucinare il pollo al curry. Poli e Liti arredano la cucina e aspettano il gas. Giorgio e Chiara fanno solo sesso non protetto. Ludovico ha comprato il diario per la Chicca che va in terza e vuole giocare a pallavolo. Franco vorrebbe andare in vacanza ad Haifa per capodanno. Marco non ha ancora deciso dove aprire il suo agriturismo e parte per Lisbona. A Venexia i vaporetti non accolgono le biciclette ma in Campo si beve lo spriss col bitter e le patatine. Simone ha comprato un camper, Gina ha iniziato a fare step, il giovedi’.
Solo quando vedono i nostri occhi da pazzi con lo sguardo terrorizzato cambiano per un attimo espressione, osservano per un attimo preoccupati… va beh tanto per noi cambia poco poi mi dicono, battono una pacca sulla spalla e vanno a fare la spesa.
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DIARIO MINIMO:CARFAGNA, IO PORTAVOCE? C’E’ DEL VERO
(ANSA) – ROMA, 30 OTT – ”C’e’ del vero. Non sono stati
definiti tempi e modalita’, c’e’ solo l’intenzione di farmi
occupare della comunicazione del governo”. Cosi’ Mara Carfagna,
ministro per le Pari Opportunita’, ha risposto ai cronisti che a
margine della presentazione del suo libro le chiedevano se
fossero vere le indiscrezioni secondo le quali Emilio Krugman l’avrebbe designato portavoce di Diario Minimo. Comunque, ha aggiunto, ”il fatto straordinario e’ che
Krugman ancora una volta, favorisca i giovani affidandogli
degli incarichi di primo piano e consentendo cosi’ un ricambio,
ma senza scontri generazionali”.(ANSA).
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La notte che hanno sparato ad Obama ho fatto il pane.
Fuori diluviava, la signora krugman era incazzata perche’ le avevo rubato le ciabattine havanas, Matrix andava in onda con una puntata registrata ore prima su una velina diventata ministro o un ministro diventato velina. Non ricordo.
Ricordo invece che mi faceva male un dente, in alto a sinistra.
Quella sera in palestra avevo sentito uno parlare di Kant a una che gli mostrava un ventre piatto.
Aveva piovuto tutto il giorno prima della notte che hanno sparato ad Obama.
Avevo girato la citta’ in Vespa, sotto al diluvio, con una giacca da sci argento che non mettevo da quando lo skipass lo pagava Pater Krugman.
Nel mio peregrinare sotto al diluvio mi ero imbattuto in un paio di mercati , ogni via ha il suo in questa citta’, una mattina a settimana.
Di fronte ad una bancarella ricolma di zucche c’era un militare, tipo un sottotenente con la sua jeep parcheggiata in tripla fila. Proteggeva la zucca. Accanto c’era un vigile che proteggeva il sottotenente in mimetica. Nessuno pensava a proteggere il vigile.
Insomma, la notte che hanno sparato ad Obama, dopo che anche Vespa aveva finito la sua maratona notturna, ancora mi chiedo cosa centrasse Mara Venier con gli spari ad Obama, mi sono messo ad impastare il pane.
Ho mescolato farina di farro integrale con farina di grano duro, farina 00 e una miscela di lievito, acqua tiepida, latte e olio.
La notte che hanno sparato ad Obama ho ricevuto diversi sms . Il primo diceva “visto?”, il secondo “ho paura”, il terzo “lo sapevo”, il quarto era il risultato di fiorentina-inter.
La notte che hanno sparato ad Obama ho pensato che devo guardare meno Tv e mangiare meno jogurt greco.
Poi la signora Krugman ha chiamato al telefono fisso chiedendo di abbassare il volume, anzi, di spegnere la tv e venire a letto.
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LA DIREZIONE DI DIARIO MINIMO NOMIA MARA CARFAGNA PORTAVOCE UFFICIALE DEL DIRETTORE EMILIO KRUGMAN. “HO SEMPRE APPREZZATO LA PROFESSIONALITA’ DEL MINISTRO SIN DAI TEMPI CON MENGAGGI. RIMANEVO INCOLLATO LA DOMENICA MATTINA SU RETE QUATTRO A VEDERLA SPADELLARE. SIAMO ONORATISSIMI DI POTERCI FREGIARE DELLA SUA COLLABORAZIONE” COSI’ IL DOTTOR KRUGMAN ESPRIME LA SUA SODDISFAZIONE.
NOTA DEL COMITATO DI REDAZIONE:
LA REDAZIONE DI DIARIO MINIMO SI DISSOCIA DALLA SCELTA DELL’EDITORE-DIRETTORE CHE SI COMPORTA COME PADRE PADRONE DI QUESTO SPAZIO CHE DOVEVA ESSERE LIBERO. APPROVIAMO LA MOZIONE DEL NOSTRO INVIATO DA APONUS TRAVEL, GUSTAVO GLORIA. NOMINIAMO, PERTANTO, MUBU’ LUMAMBA NOSTRO REPONSABILE DELLE COMUNICAZIONI ESTERNE.
La redazione
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Domenica sera Mian pareva Venexia, caigo che te entra fin nell’anima, calli deserte (si no giera calli giera a cirnconvallaxion interna) , tutti serrai in casa che riva l’inverno. Folla siensiosa davanti ai Teatri (succede solo na volta l’anno, non sta a ciapar paura Lucignolo) .
Sabo, pero’, Venexia non pareva Mian. Anca se solo i Venesiani caga pi’ alto dei Mianesi.
Noi altri saremo sempre solo campagne.
Amerikaaaaaaaaaaaaaaa…..
Amerikaaaaaaaaaaaaaa……………..
Go grida’ mentre a me gondoea rossa scorticata rombava sull’asfalto.
Nessuno ga risposto, anche parche’ l’Amerika se’ scomparsa.
* Non ti sa cossa xe el caigo? cassi tui.
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Le polveri sottili sono mie amiche. Si depositano gentili sul manto rosso della Poderosa, ferita. Scendono lentamente adagiandosi sul basilico indurito dai mesi e sulla menta, morta di malore improvviso. Coprono le voci dei clacson arrabbiati con piazzale dateo. Entrano lentamente in un bicchierone di Negroni in Piazza della Repubblica che non riesco a bere, intendo la Piazza e il Negroni sui divanoni dei nuovi bar dei fighetti e delle fighe di una volta.
Cadono le polveri sottili e i bimbi corrono nei cortili piastrellati ad abbracciare questa nevicata grigia e “mamma mamma voglio fare un pupazzo di polveri sottili…” e “si si Andrea, poi lo facciamo ora dobbiamo andare sull’altalenta…”
E per fortuna non piove veramente da mesi e le polveri ci rimangono attaccate e io me le godo.
“Questa citta’ ti fa venire voglia di andare verso l’autodistruzione, alcol, droghe….si lasciamoci andare” dice uno che viene da Paese e sta in albergo a Lainate, lavora a Rho ma conosce anche Trezzano.
Ho scoperto che mentre ascoltavo gli stessi gruppi pseudo alternativi degli anni novanta ne sono cresciuti altri e ce’ un sacco di musica da ascoltare ma i Diaframma rimangono gli capostipiti di tutti.
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=119397988
http://it.youtube.com/watch?v=cxm9rMMlh_E
Ciao, vado a Venexia.
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Sapete quelle giornate in cui Milano e’ grigia, inospitale, antipatica, sporca, indifferente e stronza come non mai? Una di quelle in cui Milano e’ brutta come tutti se la aspettano? Oggi e’ una di quelle e ieri anche e ieri ho provato a correre trenta chilometri con questo grigio. Non ce l’ho fatta ma ho vinto lo stesso.
Ah, carissimi lettori affezzionati non usate questo libero spazio per le vostre beghe personali, non offendetevi, non chiamatevi per nome e cognome, qui ognuno e’ cio’ che gli pare, per essere cio’ che siamo c’e’ tutto il resto della vita (questa sembra quasi filosofia)
Vostro Emilio
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SAN SUPER SILVIO ci salva tutti! Insieme al prode Enio da Tombolo ha deciso di risarcire personalmente gli obbligazionisti per il fallimento di Lehman…
Ora ha deciso di risarcire TUTTI!!!!
Portafoglio aperto, lancia bancanote dal finestrino della sua auto blu. Ecco gli ultimi che Silvio ha aiutato:
* Ileana Martino ha speso 12.390 nelle ultime due settimane al superenalotto, e’ convinta di vincere entro Natale. Silvio paghera’ le sue giocate fino al 24 dicembre “ma i numeri li decido io…”
* Gianni Vilrigno, ha fuso il motore della nuova 500 mentre sgommava in Corso Como il sabato sera. Silvio paghera’ l’iniettore nuovo
* Franco Luperini, ha speso gli ultimi 3 stipendi con viados brasiliani di Via Salari a botte da 70 euro… SIlvio gli ha risarcito 3000 euro ma lo ha avvertito “70 euro a botta per quei viados sono troppi!!!
* Igor Marinocci ha comprato 12 lavatrici con 11 carte di credito diverse, gli hanno rifiutato il finanziamento per la nuova candi a 5400 giri e asciugatura automatica con soffi di clandestino. Silvio garantira’ i suoi debiti….
…MENO MALE CHE SILVIO C’EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
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Riceviamo e pubblichiamo:
Caro direttore, Ocio!
L’economia va di merda, il libero mercato e’ morto, la finanza sepolta (e di questo piangono nelle city ma non nelle strade). I governi nazionali sono dovuti intervenire comprando pezzi di banche per spazzare via un panico funesto. Ora torneranno pesantemente a mettere soldi pubblici in societa’ private. Si torna a nazionalizzare. Lo stato torna a gestire l’economia perche’ da sola l’economia dimostra di non farcela. Il problema a questo punto e’ chi gestisce lo stato. ILCANEDAGUARDIA ha molta paura, teme che il peggio dell’Italia esca ancora, che le poltrone dei cda verrano usate solo per fini politici, che il clientelismo mai sconfitto diventera’ legge, la corruzione formalmente legalizzata, gli amici in paradiso ed i nemici all”inferno. La parola merito scomparira’ dal vocabolario…
!!!ocio!!! vigiliamo!!!
firmato.
Ilcanedaguardia
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FOTO DI PARTICOLARE . FORMA GIGANTE DI GORGONZOLA DOLCE PIEMONTESE. BANCARELLA DI VIA PAOLO SARPI. OTTOBRE 2008. MILANO.
LA MORALE: “LA VERITA’ E’ SPESSO LA PIU’ SEMPLICE DELLE RISPOSTE, LA PIU’ BANALE DELLE ASPETTATIVE.” URGAY TIMOLSHINKO – DAME UN ALTRO BIANCO, OSTERIA DI MINSK 1998. TIMOLSHINKO E’ MORTO DI CIRROSI EPATICA NEL 2001 A MIGNAGOLA DOVE SI ERA RECATO A TROVARE LA FIGLIA, BADANTE DELLA SIGNORA ELIANA TONEGHIN, BALIA DI UGO NESPOLO.
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