IL PARADOSSO GELMINI
Sgiorge e’ uno dei maggiori studiosi al mondo del fenomeno della scarpetta. Ha insegnato ad un giovane Emilio krugman come impugnare una fetta di pane per accaparrarsi piu’ sugo possibile. Tiene corsi di specializzazione sul ruolo della Parmigiana di Melanzane nella famiglia patriarcale terrona. Ha una santa donna e due bimbe stupende. E’ sempre stato un sognatore, un idealista. Ha militato in alcuni gruppi eversivi come il Cesano Rugby (qualifica di pilone) e nell’ AACF (l’Associazione Anonima Ciccioni Fiorentini). Ama l’economia e spera che i suoi studi possano, prima o poi, cambiare il mondo (una volta lo volevamo cambiare assieme). Dopo quasi quindicianni di studi e qualche successo e’ finalmente…un disoccupato. Questo il suo racconto.
Vi scrivo per segnalarvi un paradosso (di cui sono aimé
protagonista) dell’ultimo DL della Gelmini (quello Pro-Ricercatori).
Il primo novembre avrei dovuto prendere servizio all’Università di
Firenze come Ricercatore.. ma sono successi un po’ di intoppi ed al
momento sono disoccupato. Faccio infatti parte di un gruppo di 20
ricercatori dell’Università di Firenze (ma ce ne sono altri in altre
università), regolari vincitori di concorso che, ad oggi, non hanno
potuto prendere servizio. Molta parte della storia la trovate sul mio
blog (http://www.grarchive.net)
Nella primavera scorsa perciò abbiamo ricevuto, una lettera che ci
annunciava la data di presa di servizio (primo novembre 2008)
invitandoci anche a presentare la documentazione di rito.
Sfortunatamente, ad una settimana dalla presa di servizio, il CdA del 24
ottobre ha deliberato il differimento sine die delle nostre assunzioni,
argomentato con la sopravvenuta mancanza di copertura finanziaria in
seguito ai tagli al FFO (Fondo Finanziamento Ordinario) previsti dalla
Legge 133/08. Conta che lo abbiamo saputo informalmente solo qualche
giorno prima…. quando oramai molti di noi avevano rinunciato ad altre
posizioni lavorative (anche a tempo indeterminato).
Dandoci il colpo di grazia, il recente DL 180/08, teso in principio a
favorire l’ingresso di Ricercatori nell’Università italiana, stabilisce
tuttavia (Art. 1, Comma 1) il divieto di assunzione per gli Atenei che
superano il 90% nel rapporto fra spese fisse per il personale e FFO
(vedi Firenze).
Che fare? Al momento viviamo in questo limbo… alcuni
continuano a far vecchi lavori, altri son già parti, altri ancora come
me partiranno a breve… anche perchè è il cinismo a regnare su tutta la
nostra vicenda…
1 risposta finora ↓
Flavio B. // Novembre 21, 2008 a 3:15 pm
Pur comprendendo la scempio che viene fatto dell’intellighenzia italiana, mi riservo di raccontare il mio di dramma, con un articolo dal titolo
CERVELLI COSTRETTI ALLA FIGA