Post da Dicembre 2008
(ANSA) – MILANO, 23 DIC - Una forte e prolungata scossa di
terremoto stata avvertita a Milano alle 16.25.
La scossa stata registrata anche a Genova, Bologna, Venezia
e Firenze. (ANSA).
DIARIO MINIMO – 16.25 EMILIO KRUGMAN SI STAVA FACENDO UN CAFFE’ MACCHIATO- MANGIANDO CON LA COSCIENZA SPORCA DECINE DI M&M ROSSE E ROSA - QUANDO HA VISTO UNA SERIE DI AMERIKANI SCAPPARE DALL’UFFICIO AL GRIDO DI “HEARTQUAKE, HEARTQUAKE” … PRIMA DI SCAPPARE HA FINITO TUTTE LE M&M’S
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Messo il tag: TERREMOTO, TERREMOTO MILANO, TERREMOTO NORD ITALIA
Si svuotano gli uffici e si riempiono le strade.
Corri, corri grida una Capa in un’open space amerikano alla sua discepola: ”Da Prada scontano gli stivali al 50%…corricorricorri” “ma devo fare…” “lascia perdere corri corri…”
Alla Rinascente ho trovato una serie di vibratori colorati di diverse dimensioni (costo sui 50 euri) accanto a magliette per teenager.
Accovacciato nel suo giaccone sformato Paolo Rossi cerca di richiamare l’attenzione di un bimbo sudamericano e della sua mamma. Melita, abbronzatissimamente nana, passeggia sotto braccio con un trendy trasandato. Teo Teocoli, abbronzato pure lui, passeggia impeccabile nei suoi raiban.
“ma che cazzo vuoi, che cazzo vuoi, sto cazzo comprando sto cazzo di regali del cazzo per te” urla un fidanzato sclerato nel telefonino.
Code all’ingresso al Disney store, articoli esauriti da gomma Moroni, traffico impazzito in centro e tutti che vanno in montagna: ma non c’era la crisi???
I venditori di fiabe africane hanno piu’ successo del solito nei loro arrembaggi del Corso. E’ piu’ difficile mandare a cagare qualcuno all’anti vigilia di Natale.
Casa Krugman meneghina e’ impestata di biscotti svedesi , musiche melense natalizie e lucine lampeggianti pro inquinamento luminoso. Le tradizioni mi rimangono appiccicate addosso dai tempi dell’asilo e anche se non so cosa sto celebrando, io festeggio felice.
Negli Stati Uniti chiude l’ultimo venditore di Vhs. basta. chiuso. il mondo delle videocassette e’ morto (io ne ho un migliaio in casa ma questo e’ un’altro discorso)
La leggenda racconta che il risotto giallo alla milanese sia stato inventato l’otto settembre 1574 al matrimonio della figlia del Mastro vetraio Belga Valerio di Fiandra.
Di fronte a Zara nel sempre vuoto negozio diventato vetrina di “Alleanza per il Popolo delle Liberta” un manifesto mostra il Nano Pelato col’asfalto in testa che alza un braccio e una mano tesa di fronte ad un pubblico in delirio. L’altro ieri ha annunciato che vuole trasformare il paese in una repubblica presidenziale, per sancire la nascita dell’Impero aspetta il 2010. (e non c’e’ un cazzo da ridere)
Dal vaticano un tedesco che sembra un babbo natale mal vestito e non si sente una rockstar (grazie al cazzo) ci ricorda che l’uomo o e’ uomo o e’ donna. E la donna cos’e ? mi chiede un collega. Non ho risposte convincenti.
Da buon emigranti i giovini signori Krugman sono pronti a tornare verso Casa a bordo della confortevole Krugman mobil. Affronteranno pranzi e cene, baci e auguri, fantacalci e tisane, prosecci e grappette, aperitivi e avanini prima di dormire, ultimi degli anni e primi di quelli nuovi. Torneranno i nostri eroi nella capitale morale del paese (ahahaha) quando il 2008 sara’ un ricordo, sfiniti e sformati, pronti a non essere pronti a ricominciare.
Inshallah
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Messo il tag: berlusconi, BORSE, milano
Una cosa ga capio Salvatores, a Pordenon xe tutti matti.
Il giovine Cristiano diventera’ il nuovo Scamarcio, so papa’ Rino e’ convincente e Elio Germano xe il pi’ bravo della sua generazione.
Ci prova Salvatores e ci sono dei momenti in cui le sensazioni del film si avvicinano a quelle del libro: i paesaggi desolanti – in fondo alla pianura sotto le prime montagne – il grigio frizzante di un autunno infinito, la ghiaia dei nostri fiumi, il niente oltre il bancomat ed una fila di parcheggi di periferia.
Ma non ce la fa fino in fondo.
Se il romanzo entra nel buco del culo del Nord Est, il film di Salvatores rimane a guardare dal di fuori, e’ un radical chic Milanese che fotografa snob senza capire
E semplifica, troppo.
Pero’ a distanza di qualche giorno ti rimane appiccicato addosso, e questa e’ un buon segno.
Chi, come me, ha amato follemente la storia di Ammaniti – che rappresenta meglio di decine di saggi quello che una volta era il Triveneto – arriva in sala scettico, sapendo che quasi mai un film tratto da un libro che hai fatto tuo ti potra’ convincere (come dimostra Caos Calmo, Gomorra – invece – e’ un eccezione).
Ne esci convinto che Salvatores ha fatto il suo mesterie ma non n’e’ uscito fuori un capolavoro.
* Nota a margine: dalle nostra parti nessuno ha mai dato una “capocciata” e un non esiste un Rino che non tira porchi
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Messo il tag: AMMANITI, COME DIO COMANDA, FILM SALVATORE, SALVATORES POREDONE
LA RUBRICA DEL TRENDY MILANESE, A CURA DI FIAMMA UBERTI.
Il trend del natale 2008 e’ chiaramente l’austerity (come dimostra la minuscola a natale).
A Milano va di gran moda non fare regali. anzi dire con piglio deciso:
“QUEST’ANNO HO DECISO, PER LA PRIMA VOLTA NON FACCIO REGALI A NESSUNO”
E poi impazzire come ogni anno per fare regale a tutti quelli a cui sei costretto di farli dalle convenzioni sociali.
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Aspettando il sole.
Corso Vittorio Emanuele si riempe di bancomat.
Folla nei negozi di mutande e calzini.
Deserti i piani del lusso e delle pelli.
Il mio ingresso sveglia dal sonno in piedi due commesse… buon giorno…
‘giorno. grugnisco
Attenzione! mi grida una pellicia mentre un cagnolino alto 12 milimetri mi sfiora le scarpe.
Compro a caso delle mutande colorate, non so se da uomo o da donna, poi si vedra’ , ma qualcosa devo pur comprare per dare un senso a questa faticosa passeggiata.
E’ pieno di temporary shop. vanno di grande moda. l’idea mi ripugna. non so perche’, forse perche’ li vedo accanto ad una sede, bianca e deserta, del popolo delle liberta’ .
Passo davanti a una jeep dell’esercito. i militari con il mitra stanno chiaccherando nell’androne (androne?) con la portinaia.
Piove, ma non doveva smettere?
La questione morale mettetevela nel culo, penso. Io sostengo, e sto parlando con te vomitevole portavoce del presidente del Cansiglio - localita’ montana in provincia forse di treviso dove ho fatto una gara di gigante nel Ottantaquattro e credo di non essere ancora arrivato al traguardo - la superiorita’ morale della sinistra. E’ propria una questione di fondo, e’ per questo che mi girano ancora piu’ i coglioni quando questi quattro che ci dovrebbero rappresentare si fanno beccare con le mani nella marmellata (ho una collega che ha scritto il suo nome su un suo vasetto della sua marmellata) .
Compro una centrifuga sperando di avere presto un attacco di diarrea.
Svegliarmi presto e dormire poco mi rendono ancora piu’ antipatico.
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Messo il tag: milano, sole a milano, corso vittorio emanuele, questione morale, arresti pd, indagato bocchino, regali natale, tezenis, furla, commesse
Mi sveglio di coplo, area di servizio a mille metri.
Ci scappa una pisciata pazzesca.
Entriamo tra file di autobus. Un vero e proprio ingorgo.
Ai cessi esterni la coda e’ chilometrica. Di entrare nell’Autogrill neanche a parlarne. Non si passa dai girelli.
Pullma, su pullman. Scendono in centinaia. Tutti mezzi addormentati con sacchettini di carta stretti tra le dita.
Si legge: bolzanen, meranen, bressanonen…Natalen
Un paio di fanciulle energiche li comandano a bacchetta…
Pullman dodici in partenza per Alessandra, Brioni (brioni, ma dove cazzo e’ brioni?)
Ripartiamo con la vescica gonfia.
Ci facciamo strada a fatica tra i Luigina viaggi e il Comfort Tour.
Maledetti mercatini di natale! MALEDETTI
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Messo il tag: MERCATINI DI NATALE, MERCATINO BOLZANO, MERCATINO MERANO
“in vita mia sono stato di sinistra e lo sarei anche oggi, se sapessi dove cazzo mettermi.”
Paolo Rossi, l’attore non lo sbaeonero
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Torino - Murazzi - Foto Krugman 2008
Torino, da oggi fino al 12 gennaio, 48 mila torinesi sono in vacanza. Sono il 27% dei dipendenti Fiat, in cassa integrazione. Gli effetti della crisi. Fabbriche chiuse.
Il presidente del Consiglio: “consumate, consumate, consumate”
Nota a margine: Prima credevamo che la globalizzazione avrebbe schiavizzato le economia emergenti. e per qualche anno e’ andata avanti cosi’. Poi abbiamo pensato che le economie emergenti avrebbero ridotto in cenere il vecchio Occidente. Ed invece la grande crisi ce la siamo creati in casa, a Wall Street e nella city ed ora abbiamo contagiato anche le economie emergenti. (non e’ un pensiero chiaro ma lo scrivo che non si sa mai)
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Messo il tag: cassa integrazione, consumate, fiat, natale crisi, torino, vacanze natale
Repetita …
Dopo la zuppa di cereali ora il pure’ con i piselli. Lo zainetto e il portafogli ringraziano la sagacia e l’ostinazione del Krugman che non ascolta neanche i consigli blogghettari.
Un pure’ disperso nello zaino nel mezzo della crisi, il titolo d’apertura di lunedi’.
L”editoriale : ma a volte basta una pizzetta di pastasfoglia a mettermi di buon umore.
Pensieri sconnessi per sopravvivere ad un weekend di pinguini, parroci e baroli d’annata; palloni che trovano sempre lo stesso palo, camini accessi e biscotti finiti.
ed e’ subito l’alba.
Attorno solo cadaveri di una finanza che fu, dead men walking che diventano “ridondanti” a colpi di mail.
Ma riesco a pensare solo a dormire
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12 dicembre, 2008
Piove, e’ notte praticamente tutto il giorno.
Un gruppo di polizziotti con manganelli e scudi sbadiglia sotto alla porta del Vescovo. Accanto a loro quattro o cinque della digos con walky talky d’ordinanza, tra loro una fanciulla molto carina.
Una decina di carabinieri presidia due imponenti corone di fiori rossi, sotto alla scritta “Banca Nazionale dell’Agricoltura”. la banca ora si chiama Antonveneta.
Sul giardinetto dove il verde e’ curato dall’Esselunga si dividono due verita’, due marmi in ricordo della strage.
Rai 3 trasmette in bianco e nero un’omelia di quasi quarant’anni fa “la violenza sconvolge ancora questa industria e pacifica citta’”
Il figlio del commissario Calabresi ci ha raccontanto da Chicago la vittoria di Obama.
Dieci, anzi quindici, anni fa ho raccolto con Sgiorge davanti alla Bocconi firme per liberare Adriano Sofri con un reduce di Lotta continua, uno di quelli che non e’ passato a Mediaset.
A Treviso, Via Pinelli e’ dietro la stazione. Negli anni ottanta era la via delle puttane e dei culattoni…”vai in Via Pinelli, vai….”
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Messo il tag: 12 dicembre, calabresi, piazza fontana, pinelli, via pinelli