Diario minimo

Post da Marzo 2009

BARCONI E SONDINI

Marzo 31, 2009 · Lascia un Commento

Negracci schifosi cadono in mare morti dalle loro barchette di merda rovinando l’azzurro intenso dei nostri mari del sud. Tanto vale bombardarli a casa loro o almeno in acque internazionali. L’importante e’ che non arrivino fino qui a rubare lavoro, anche alla nostra mafietta, e accoltellarsi per strada. Qui non abbiamo tempo da perdere con questi pezzenti, dobbiamo rompere il cazzo a una ragazza in coma da vent’anni, offendere la sua dignita’ in parlamento e poi andare sul palco festosi a cantare l’inno nazionale.

Qui dobbiamo pensare alle fighe,  a governare senza tante rotture di coglioni, ad avere il cazzo duro e l’appoggio del vaticano. Se poi ci rimane tempo facciamo un raid punitivo per menare qualche romeno del cazzo. *

  • Pensiero rubato  – approvato dalla maggioranza degli italiani.

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DUE UOMINI IN SAUNA

Marzo 26, 2009 · Lascia un Commento

Palestra, spogliatoio.

Confronto la mia panza con gli addomi piatti di tutti gli altri uomini presenti, vinco. D’altronde sono alla 17+ settimana. 

Guardo torvo l’istruttore di yoga-pilates-masturbates-balance della Signora Krugman – “Guarda ha l’oseo piccolo e la panzetta flaccida” le raccontero’ piu’ tardi mentendo -

In sauna ci sono due uomini che chiaccherano. Mi vesto. I calzini non li rimetto, puzzano.

“Ma sta crisi o sta crisi , dov’e’ sta crisi ? vedrai a Pasqua le code sulle strade , tutti in vacanza. All’isola d’Elba non trovi un albergo neanche a peso d’oro…”

“Eh, sono andato per comprare una macchina nuova, la Bravo 1 400 benzina… Oh la Bravo che poi e’ la veccha Ritmo eh…20 mila euri, quaranta milioni…. + vernice metalizzata e messa in strada…. messa in strada???? ma va dar via el kul va.”

Accanto a loro un ragazzo che non vedeve  da un po’. Ha la faccia stravolta. Penso: “lui si che si e’ alleanato”… Origlio la sua conversazione.

“Eh, no dai non mi lamento…In otto mesi avro’ perso alla massimo tre notti.. ho degli amici che hanno gli occhi iniettati di sangue per la stanchezza … io sto bene, il bimbo e’ buono, dorme, ride e mangia…”  AIUTO!!!

Casa: Rai3  ad ascoltare Saviano.  Ho una collega di quelle parti, Hai guardato rai3? “Appena ho visto Saviano, ho cambiato canale”.

Ah, ecco

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CENTRAL PALESTRO PARK

Marzo 25, 2009 · 1 Commento

Bisogna sconfiggere la pigrizia, il profumo delle fave cucinate con la pancetta, la droga-droga-droga di uno schermo al plasma e quella di una tastiera accondiscentente che non dice mai di no. 

Va respinta la tentazione di riprovare a leggere manuali per presunti padri abbandonati nell’acqua bollenta di una vasca da bimbi e anche quella di un riposino sul divano fuxia con il cuscino sugli occhi.

Ma poi ne vale la pena.

Esco con Battiato che mi canta nell’orecchio sinistro e Carmen in quello destro “tuttooo l’universo obbedisce all’amore…..” .

Giro in Via Goldoni e l’ultimo sole mi acceca. Si e’ fermato in fondo alla via e la illumina da capo a fondo prima di lasciare la citta’ alle ombre della notte.  Scatto:

 Via goldoni baciata dal sole

Respiro a polmoni aperti questa familiare puzza di smog. Zigzago tra le macchine in fila, evito quelle che mi sfrecciano contro nelle corsie libere. Attraverso corso venezia nel pieno di una tromba d’aria.

Sono finalmente nel mio parco – e da quando ho scoperto dei comodissimi cessi puzzolentissimi nel sotterraneo del museo lo amo ancora di piu’ -

Alberi in fiore e nuovi fiori nelle aiuole.

Corro con Bugo che mi ricorda la Crisi e io gli ricordo che non c’e’ sempre bisogno di ricordare tutto.

Mestieri in crisi: file di taxi in attesa ad ogni posteggio della citta’. lavorano poco e c’e’ chi non se ne dispiace – mi riferisco a te, anziano di Piazza Affari – anche le puttane dicono di lavorare meno. Per una escort di lusso bastano 350 euri all’ora . A dicembre ce ne volevano 500. I dentisti invece non vanno mai in crisi. Io aspetto, con la bocca aperta, che finiscano le lacrime per il gattino schiacciato per strada.

Pensieri di corsa mentre nel silenzio di un parco deserto -il vento dell’est fa scappare le mamme con i bimbi pettinati - un sax suona l’Internazionale.

“are we human or ar we dancer?”

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VENTO, CREPE E PISCIATOI

Marzo 24, 2009 · 1 Commento

Il vento fa volare i cinesi che lavorano senza sosta per ripavimentare la piazza. Un tassello di porfido dietro l’altro sotto lo sguardo ammirato di pensionati amanti dei mercati finanziari e giornalisti finanziari amanti dei pensionati.

Nel deserto open space degli ‘Merikani superstiti sono tornati di moda i discorsi impettiti dei grandi capi in visita nella vecchia Europa.” E’ un momento di opportunita’ tremende, sono aperto alle vostre domande”

Io ho aperto sotto al tavolo una scatola di cartone che ancora non ho capito quando devo riempire.

“Certo le crepe del sistema sono vistose” dicono gli opinion leader piu’ avveduti.  Lo sciccosissimo pisciatoio del secondo piano, quello con una mosca disegnata al punto giusto per essere centrata dallo schizzo, ne presenta una nera, profonda lungo tutta la sua lunghezza.

La crepa e’ comparsa di colpo, all’ultima pisciata di ieri sera non c’era, alla prima di stamattina si.

Mi aspetto che all’ultima scrollata della prossima cadra’ una goccia di urina che rompera’ l’instabile equilibrio facendo crollare al suono la preziosa ceramica.

“E’ un’opportunita’ tremenda” mi ripeto mentre penso che, nel caso, mi rubero’ il feticcio di ceramica contenente la simpatica mosca.

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LA SIGNORA KRUGMAN

Marzo 23, 2009 · 6 Commenti

La signora Krugman non vuole che parli di lei su questo blog eppure si lamenta di non essere l’ispirazione di alcun protagonista del romanzo

“Perche’ tu ci sei in ogni personaggio” …. rispondo io  a differenza di Mastandrea che in “giulia non esce la sera” sta zitto - ah il film mi e’ piaciuto, e’ molto intenso, va visto al cinema perche’ lo schermo grande ti permette di perderti nell’acqua della piscina per staccarti da tutto e ritrovarti, come fa Giulia per l’appunto .

La signora Krugman ha una passione per le scatole. Tutto va riposto in una scatola perche’ cosi’ e’ piu’ ordinato. Ogni abitante della casa di via uberti ha un gran numero di scatole a sua disposizione. Ci sono quelle comuni, etichettate in bell’ortografia, per le lenzuola, i teli mare (mi fa ridere i teli mare), i pigiami e le camicie da notte e gli asciugamani – divisi in teli doccia, teli palestra e asciugamani generici. Ci sono poi le scatole per le scarpe e quelle per i vestiti della stagione non in corso. Anche le scatole in quanto tali devono essere belle, senza ammaccature e ordinate senno’ (senno’ va tutto attaccato dice la medesima) vanno cambiate con scatole nuove.

Per comprare nuove scatole, la signora Krugman si reca all’Ikea – soprattutto adesso che potrebbe ambire alla nazionalita’ svedese dopo avermi sposato -

Ciò che non trova posto nelle scatole puo’ essere buttato senza spiegazioni. La regola non ammette eccezioni neanche per carte di credito, agende con numeri telefonici di pin up, magliette con alto valore affettivo , varie ed evetuali.

In alternativa cio’ che viene trovato fuori posto puo’ essere lasciato sotto al cuscino del proprietario dell’oggetto. Il proprietario sono sempre io. Mi e’ capitato cosi’ di dormire per una settimana abbracciato ad una scarpa di vernice nera (ma se neanche ce le hai le scarpe di vernice, ma cosa stai scrivendo????)  o di baciare per la buona notte una maglia da rugby sporca di fango del Cesano Boscone.

Si rischia la vita quando , per noncoranza, una delle tue scatole si rompe… “Ecco, sei uno stronzo, un coglione, non te ne frega un cazzo di niente…” .

Questo post e’ scritto sotto la vigilanza della signora Krugman che cosi’ commenta:

“Ho detto che non te lo faccio pubblicare, nego il mio consenso alla pubblicazione”

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C’E’ CHI …

Marzo 23, 2009 · 3 Commenti

C’e’ chi dice che la crisi si supera murando i balconi, alzando di un piano la villetta a schiera o costruendo mega taverne arredate e corredate…

 

IO NO

 

C’e’ chi pensa che e’ meglio morire e uccidere generazioni di bimbi africani piuttosto che indossare sul pene uno strato di plasctica trasparaente prima di fare l’amore…

 

IO NO

 

C’e’ chi le tasse no, e’ da coglioni pagarle, che se hai soldi portali in isvizzera, che mica te li vuoi far mangiare dalle tasse, lo dice anche il Silvio…

 

A ME E PADOA SCHIOPPA LE TASSE PIACE PAGARLE, SE NE PAGHI TANTE E’ ANCORA PIU’ BELLO PERCHE’ VUOL DIRE CHE NE HAI GUADAGNATI DI PIU’.

 

 

C’e’ chi vuole andare lontano da qui, che qui non ha piu’ senso perche’ e’ una citta’ di merda di un paese di merda, governato da gente di merda e pieno di gente di merda…

E allora vogliono andare a vivere in Australia, Argentina, Barcellona o Lisbona…

 

A ME BASTA CAMMINARE VERSO IL MARE NELLA RIVIERA DI LEVANTE E STARE IN CODA – AL TRAMONTO – SULLA STATALE CHE PORTA A RECCO, CON IL SOLE CHE VA A NASCONDERSI NEL MARE, LE GAMBE DURE PER LA SALITA, LA MAGLIA PEZZATA SOTTO AL MAGLIONE, IL PESTO CHE TORNA RUTTANDO E UNA MELA AVANZATA NELLO ZAINO

 

 

C’e’ chi ….

 

Punta chiappa verso gli spaghetti al cartoccio - foto krugman

Punta chiappa verso gli spaghetti al cartoccio - foto krugman

 

http://www.youtube.com/watch?v=K-VpPGI2S50

 

 

 

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LIMONARE IN PIAZZA FONTANA

Marzo 19, 2009 · Lascia un Commento

Al primo raggio di sole primaverile Piazza Fontana e’ tornata ai suoi antichi fasti nonostante sia stata circondata da plasticose transenne arancioni. Le verdi panchine attorno alla fontana sono di nuovo il centro pulsante degli ormoni milanesi. L’attrazione che suscitano e’ irresistibile e scientificamente provata. Lo dimostra il Teorema della Lingua in Gola : se due persone di sesso diverso - ma questo non e’ necessario - si siedono contemporaneamente sulla stessa panchina di Piazza Fontanoa entro dieci minuti  inizieranno a limonare freneticamente. Prima si sfiorano le mani, poi si accarezzano i capelli, infine, un timido tenero bacio si trasforma in un appassionatissimo attorcigliamento di lingue. Piu’ giovani sono i panchinari seduti, maggiore e’ la velocita’ di mulinellamento delle lingue. Il vostro reporter malinconico osserva, solitamente con spirito da guardone, gli incontri amorosi, l’abbigliamento dei limonanti e le tecniche di abbraccio. Quest’anno e’ tornata di grande moda la seduta ”a cavalcioni”. Il ragazzo si siede normalmente mentre la controparte femminile gli si getta sopra lasciando le gambe penzonlanti oltre la seduta. S’intravedono perizomi e natiche non0stante la vita bassa non sia piu’ di grande moda. 

*** Nota a margine per PapaNazinger: hai mai pensato di applicarti alla lingua un preservativo prima di parlare? Non servira’ a previnire l’Aids ma, perlmeno, evitera’ di sentire un mucchio di cazzate.

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E’ PRIMAVERA, MUOVITI CICCIONE

Marzo 18, 2009 · Lascia un Commento

E’ primavera e tutte la palestre di Milano hanno deciso di farsi vive.

BIP BIP  – sms da Get Fit

“Ciao Emilio, e’ il momento di prepararsi alla prova costume! Get Fit ha riservato per te un offerta esclusiva … ti aspettiamo …”

Apro la posta. Mail da  NEW FITNESS CLUB

“Emilio, cosa fai ancora li seduto al tuo computer????? Muoviti non c’e’ tempo da perdere. La bella stagione e’ arrivata, ti aspettiamo in palestra questo fine settimana per studiare un piano  in base alle tue esigenze…. preparati l’estate sta arrivando.”

DRIIIIIN DRIIIIIN

“Pronto…”

“Buon giorno , parlo con il Dottor Emilio Right Krugman?”

“Si…”

“Buona sera dottore, grazie per il tempo che mi dedica. Sono Katiusca, la sua personal assistant della Fitness First… La chiamo perche’ le ho riservato una promozione imperdibile per rimettersi in forma…”

“No, NON MI INTERESSA! E cancelli il mio numero. E’ la terza volta che mi chiamate questa settimana. MI AVETE ROTTO I COGLIONIIIIIIIIIIII.”

E’ sera. mi guardo sconsolato davanti allo specchio del bagno – che secondo me ingrassa parecchio - e mi chiedo chi possa aver dato i miei contatti a tutte le palestre della citta’ …

La signora krugman ridacchia sorniona.

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EMILIO K. ASPIRANTE PADRE

Marzo 13, 2009 · 3 Commenti

Parte da oggi il racconto dell’aspirante padre Emilio krugman. Una nuova rubrica di diario minimo che punta a rubare, da sinistra, lettori ai blog femminili di mamme on line, tipo www.nonsolomamma.com .

Ho aspettato che la panza della signora Krugman si avvicinasse a quella di suo marito prima di mettere nero su bianco questi mesi di pura follia.

Parto da oggi e magari tornero’ anche in dietro.

 

APPROCIO ALL’OSPEDALE, 15SETTIMANA+6

 

All’ufficio della signora Krugman pretendono un segno tangibile della sua gravidanza. Il nostro ginecologo  abbronzato di Brera, il dotto Lanzafikus, mi convoca in ospedale per ricevere un certificato di gravidanza.

Il mio rapporto con gli ospedali e’ pessimo sin da piccolo, quando attorno ai 12 anni vi ho passato giorni e notti in cui i medici si sforzavano di capire se avrei mai raggiunto la poverta’. Da allora non mangio piu’ cavolfiori, minestrina con le stelline, pure’ in busta e macine del mulinobianco.

“Mi chiami quando e’ in Melloni” dice il Lanzafikus.

“Sono qui”

“Venga su al puerperio… primo piano”.

Entro, e’ pieno di gente, soprattutto donne incinte di tute le dimensioni, eta’ e nazionalita’. Accanto alle loro facce sicure dei poveri mariti impauriti, spersi, pronti ad obbedire a commando.

Sudo – sudo sempre quando sono imbarazzato, cioe’ quasi sempre.

Prendo delle scale di servizio e salgo al primo piano.

Entro in una sala con accanto la scirtta ambulatorio.

E’ strapieno di donne incinte, una roba pazzesca. Pare di essere al festival della gravidanza.

Nella sala dopo ci sono, invece, le mamme. Qui trabocca di passeggini di ogni forma e colore – non sono ancora entrato nel loop dei passeggini e quindi non riconsoce le mache - diversi bambini in braccio alle mamme e qualche’ papa’ che si sente fuori luogo.

Alcune mamme sono preoccupate, qualcheduna scocciata, molte guardano solo il loro bimbo.

Mi passa accanto un papa’, e’ legato ad un guinzaglio.

“Si , si, ho preso la copertina. Quella blu’ di pile. No, quella azzurra e’ ancora in valigia” dice con tono sommesso. Lo segue la compagna con in man il guinzaglio.

Aspetto il lanzafiko.

Si fermano due infermiere.

“Minkia, taci. Oggi neanche un cazzo di cesareo…”

“Minkia, per fortuna…”

Da una porta esce una ragazza in sedia a rotelle con un fagottino in braccio.

E’ sfinita.

Accanto ha un marito completamente inebetito con in mano un mazzo di fiori.

Lui e’ straniero e non sembra capire una parole di quello che gli ordinano le infermiere.

“Aspetti qui!”

Lui ride, sorride, stringe i suoi fiori.

“Aspetti qui! capito?”

Lui ride, loro se ne vanno con la moglie in sedia a rotelle.

Arriva il dottore. Ha ai piedi dei sacchetti di plastica azzurri. E’ meno abbronzato di quando riceve nello studio fiketto di brera.

“Si , dunque le serve…

“Un certificato…”

“Ah, bene. Come si chiama sua moglie? Quando ha avuto le ultime mestruazioni? La data del parto presunta?”
Io ricordo a mala pena il nome della signora Krugman. Su ultime mestruazioni e data del parto non ci capisco piu’ niente. Ci ha spostato la data almeno sei volte negli ultimi due mesi. Adesso, dopo aver misurato il femore dell’erede – speravo fosse l’oseo ma invece era una gamba – ha stabilito con esattezza le date.
E io sono sicuro solo di una cosa, il giorno in cui ha fissato la data del concepimento non ho fatto l’amore con la signora Krugman.

…segue…

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ULTIMA ORA: MADOFF IN GALERA

Marzo 12, 2009 · 1 Commento

New York: Bernand Madoff e’ stato portato in carcere in attesa del processo.

Roma: Il leader del Pd Francescini rimane a piede libero in attesa delle Elezioni Europee.

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