Post da Giugno 2009
Dieci giorni da single! La panciuta signora Krugman contenente quella coscia lunga di sua figlia Velina sono emigrate verso l’azzuro mare del Cavallino.
Gli ultimi dieci giorni da single prima di diventare Padre. Occasione irripetibile per sfogare tutte le voglie represse dell’homus sposatus incintus.
Mentre procede via mail l’organizzazione di un’orgiastica serata danzante con altri maschi gravidi privati delle donne panciute, ho gia’ consumato la prima folle nottata da solo nella dimora meneghina.
Quando venivo lasciato solo dai Parents Krugman in eta’ pre-adolescienziale, il mio primo atto di liberta’ era correre al supermercato Conad e comprare da Camillio due etti di mascarpone che divoravo a casa con ausilio di cacao, zucchero e cognac.
A dodic’ore dalla partenza della signora Krugman, la casa si e’ gia’ trasformanta a mia immagine e somiglianza: bottiglie di birra sparse sul parquet, birra sparsa sul parquet, acsiugamani bagnati abbandonati sul pavimento del bagno, computer acceso, fiori agonizzati, puzza in frigo.
La mia prima notte da single e’ stata all’insegna della trasgressione: 11.4 km di corsa ai giardini di via Palestro tentando di uccidere un nano bastardo di Riccione infoiato e incollato al culo a righe di una che correva troppo veloce. 2 birre da 33cl, una moretti e una karslberg; un etto di pasta alla matriciana con un etto di pancetta e un sugo di pomodoro – lasciatomi con amore dalla signora Krugman – che doveva bastare per almeno quattro pasti. 3 marlborolight di fila. Un film di Ligabue sulla disperazione dei 35enni scaricato illegalmente e due articoli dell’espresso.
Oggi sono sfinito. Siamo solo al giorno 2. Non so come faccia il Toro Nerone di Arcore ad avere quelle prestazioni…
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6590890.ece
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ECOGRAFIA DEL TERZO TRIMESTRE
Siamo alla trentunesima settimana. La mia ansia cresce di ora in ora insieme alla tranquillita’ della Signora Krugman in partenza per gli splendidi lidi veneziani .
Primo piano di ospedale meneghino: Aspettiamo il nostro turno di fronte alla porta dell’ecografo. Accanto ai coniugi Krugman, neo mamme vengono dimesse con i loro fagottini e i mariti in bermuda. Si raccontano spensierate i rispettivi travagli. Sudo e rischio gia’ lo sveninmento. Trattengo a stento lacrime di emozione. Non so come arrivero’ al parto se due mesi prima sono messo cosi’ male. La Signora Krugman e’ sempre piu’ pronta e tranquilla grazie all’avanzare del corso pre-parto e ai massaggi che le hanno insegnato a fare nella zona del perineo (http://www.lostetricainforma.it/article-10-thread-0-0.html.) Per calmarmi mi concentro sul tipo di sacca-carrozzina-cesta da procurarmi per accompagnare la Signorina Krugman a casa dall’ospedale. Opto per la sacca a traccola colorata della mia vicina di banco, molto radical chic. Vado in bagno. In coda ci sono due medici in completo da sala operatoria verde. Rinuncio. Finalmente il dottore ecografista, che sembra lino Banfi nei film erotici anni settanta, ci invita a entrare:
Davanti al monitor: “Eh ma che coscia lunga…”
“Guardi, guardi, misuriamo il femore. Eh si decisamente coscia lunga… E’ pronta a fare la Velina” ….”Eh ma ha anche il culo a sella, bello bello…ecco lo vede? Bene bene e’ perfetta per Villa certosa. Sa c’e’ bisogno di ricambio. Cosi’ lei si sistema come il Signor Letizia. Quello mo’ e’ sistemato a vita.” … “Ma e’ femmina vero? Controlliamo… Ah ecco si, vede queste sono le grandi labbra. Qui la passerina si vede benissimo. Avremo proprio una bella velina.” … “Ah no, non lo posso dire. E’ vietato parlare di politica quando si fanno le ecografie… ” Lei (rivolto al soprascritto) che e’ venuto qui a scaldare l’aria, spenga le luci su e si metta a guardare.” …”Eh poi senta, faccia pure quel che vuole sta ragazza. L’importante e’ che usi la pillola…”
“ah puo’ riaccendere la luce.” A quel punto mi guarda dal basso in alto: “senta mah, a proposito della coscia lunga… Ha mai pensato a guardare come sono le gambe dell’idraulico?”
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Non capisco perche’ alla signora Krugman insegnino come respirare durante il parto e a me, il papa’, no. Lo trovo razzista, anti democratico e classista.
Non trovo giusto che la Signora Krugman possa uscire la mattina con pantaloni comodi, i jeans non vanno bene, e stare fino all’ora di pranzo in un teatro di spettacoli per bambini a imparare come farsi dei massaggi sulle zone genitali e poi avere anche una giustificazione scritta da presentare al lavoro!
Non mi sembra corretto che la Mamma stia a casa due mesi prima del parto a riposarsi e dipingere le pareti della camera della Signorina Krugman e io no.
E anche figlia mia no?
No?
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ULTIMA ORA: IL PRESIDENTE BERLUSCONI HA ACQUISTATO NEVERLAND, LA PROPRIETA’ DELL’ICONA DEL POP MICHAEL JACKSON, DECEDUTO IERI A LOS ANGELSE ALL’ETA’ DI 50 ANNI.
IL GOVERNO HA ANNUNCIATO CHE I LAVORI DEL G8 SI SVOLGERANNO A NEVERLAND E NON A L’AQUILA
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08.07 Si fa la barba di fronte al Pac, sulla panchina subito dentro ai giardini di via Palestro. Rasoio nella mano destra, si tira la guancia con quella sinistra. Quando passo con la corsa appesantita dal Vermentino, il simpatico signore ha il viso ben ricoperto di candida schiuma.
08.14 Dalla giacca beige spuntano due lunghe gambe. Sara’ vivo? sara’ morto? Le’ negher o le bianco? Non si muove, disteso sulla panca verde all’ombra di un albero senza fiori.
09.13 Il cowboy che vive in Piazza F0ntana oggi e’ vestito di blu, cobalto il cappello texano, azzurri gli occhiali da sole a goccia. Lo zaino sulla schiena si gode un sole che diventa caldo.
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Nella citta’ della finanza, nei capannoni del nord-est, negli uffici della brianza coperti da tetti di eternit, si sta facendo largo una nuova categoria di lavoratori dipendenti: i dimenticati.
Sono una fascia di lavoratori di mezzo, non sono ne al vertice ne alla base della piramide, che sono riusciti ad aggrappari ad uno scoglio nei giorni della burrasca d’inverno: terribili settimane in cui persone e scrivanie venivano sradicate dalla moquette e buttate per strada, quando le esecuzioni sommarie si facevano sulla pubblica pizza o con eleganti mail.
Loro ce l’hanno fatta, hanno conservato il proprio posto di lavoro ma non hanno piu’ una vera occupazione, un compito da svolgere, mansioni da espletare giornalmente. Sono, in sostanza, stati completamente dimenticate dalla Societa’ .
Entrano in ufficio ogni mattino sorridenti e baldanzosi per lo scampato pericolo dopo aver ricevuto l’ennesima telefonata da chi il lavoro l’ha perso per davvero. Sono vestiti in maniera impeccabile, non timbrano con neanche un secondo di ritardo. Tengono la scrivania linda e ordinata, rispondo al telefono al primo squillo.
Si versano una tazza di caffe’ bollente, salutato tutti e si siedono al proprio posto e … Non hanno un cazzo da fare. Niente. Nessun compito, nessuna rottura. Un solo obbligo, rimanere otto ore alla proprio postazione.
I primi giorni e’ una figata, internette una benedizione. Ma, dopo aver organizzato le vacanze per i prossimi dodic’anni, ritrovato su faisbok tutti i compagni delle elementari e firmato qualsiasi petizione esistente sul web, la noia prende il sopravvento.
I piu’ dormono con gli occhi aperti e i gomiti be ancorati sulla propria scrivania, molti diventano campioni mondiali di solitario, alcuni si masturbano sul proprio blog, altri in bagno. I piu’ scafati si telefonano per sette ore sul telefonino per guadagnare punti con un’autoricarica. C’e’ addirittura chi si e’ messo a scrivere un libro.
Dopo alcuni mesi la situazione tende a divenire insostenibile, gli occhi si appesantiscono, l’eros si affloscia, l’interesse per il mondo esterno scompare. Ma il peggiore dei mali e’ che non ti puoi lamentare, c’e’ chi sta molto peggio di te!
Ora vi lascio, ho un solitario da finire.
Con affeto, Franco Madreghini, impiegato senza senso. Societa’ Compagnia Wolrd Wide
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“I 30 giorni piu’ belli della mia vita” “Grazie Amore” si legge sull’asflato del largo marciapiede di fronte alla scuola elementare di Via Pisacane.
All’ingresso due vigili e un carabiniere guardano la partita di calcio alla tv appoggiata sul banco della Quarta A.
Il seggio e’ deserto. La citta’ e’ deserta. Un vento fresco spazza via Goldoni senza una macchina. Le nuvole nere sono scappate di nuovo lontane dopo aver allagato la citta’. I milanesi sono in coda sulle strade della Liguria. Sembra di essere nel finale di un film di Clint Eastwood. “Gran Milano” canta il vecchio sui titoli di coda.
Quante schede vuole?
Tutte
Vota per tutte?
Si
Allora le vuole tutte?
Si.
“L’elettore prende tutte le tre schede per il quesito referenadiro” dice lo scrutatore a voce alta. Gli altri umani nel seggio mi scrutano come se fossi un marziano appestato, l’ultimo esemplare di una fastidiosa specie in via d’estinzione.
La signora Krugman si cerca in un seggio sbagliato con una tessera vecchia e una gran fame.
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Penati davanti a Podesta’ a Milano, Zanonato a Marin a Padova, Renzi su Galli a Firenze, Emiliano a Bari.
Pdl davanti a Lecce, Venezia.
Penati 50,2%, Podesta’ 49,7% 358 sezioni su 2905
Io lo dico solo a noi che tanto nessuno dice niente in giro mentre Rai1 manda i cowboys, Rai2 un telefilm , Rai3 un film, Rete4 televendite del bagno reale, Canale5 la Marcuzzi carabiniera, Italia Uno un cartone, la7 la pubblicita’ de latte granarolo…
Io mi fermerei qui….Ma io non sono ancora Ahmadinejad
Notizie della sera: Padova rimane a Zanonato, Pd vince a Firenze, Bologna e Bari.
Ore 21.27 Milano ha il suo Podesta’.
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Il mestiere del giornalista si riduce essenzialemente ad un solo vero compito, quello di riportare le notizie, cercando di separare i fatti alle opinioni. Il giornalista direttore scegli quali notizie pubblicare nel proprio giornale-telegiornale.
Nell’ultima settimana i Tg dell’emittente pubblica, e quindi di tutti i cittadini e non solo della classe dominante, e quelli controllati direttamente dall’imperatore Napelone stanno deliberatamente omettendo di informare i propri telespettatori sulle vicende di Topolonia.
Si badi bene, questo non e’ solo gossip estivo e masturbatorio della sinistra disperata:
Il presidente Nerone viene accusato di intrattenere rapporti con prostitute regalate/pagate da imprenditori privati che concorrono ad appalti pubblici. Le accuse delle ragazze sono circostanziate da fotografie, filmati e registrazioni audio.
Nascondere questa notizia offende la dignita’ professionale della categoria e quella umana dei diritti interessati.
E’ triste e deprimente.
“Non e’ la stampa, bellezza”
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I calzini a strisce rosse e arancioni sono da buttare, mi puzzano i piedi. Me li ha regalati la Signora Krugman. Il vecchio ferro non funziona piu’. Quello nuovo spara vapore a 130 qualchecosa, “ed e’ importante essendo un ferro a vapore” ci spiegano per convincerci a spendere di piu’. Fa caldo, la mozza sciolta si attacca sulla pizza alta e non se ne vuole piu’ andare. I cinesi vendono gelati e puliscono le vetrine delle gelaterie stesse.Chi ha a quella vespa maculata davanti al Gold: dolce o gabbana?. Ti porto al Gold, ti porto in America!. Bobo ci offre una bottiglia di champagne al blansc, dice cosi’, al blansc all’incrocio tra la piazza e via morgagni. Ha quattro figlie e non riesce ad alzare la moto. In via Uberti hanno chiamato i vigili. Il bar e’ chiuso per lutto, il tabacchino non muore mai. L’asfalto si scioglie troppo facilmente nei nostri polmoni. Il cavalletto sprofonda. L’aria condizionata fa un freddo eccessivo ma alle cinque del mattino il caldo diventa insopportabile. Ti abbraccio ma rispondi “Liberta’, liberta’ “. Questa mattina mi hanno svegliato i canti disperati degli ucccelli in gabbia di via Uberti al numero uno. Quest’estate mangio solo gelato alla stracciatella in coni di wafer. Guardo fuori e da dentro sembra anche bello. Vorrei scrivere questo post per sempre. Scrivere e ascoltare: http://www.youtube.com/watch?v=Z8HzwcbeGFE
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