2 GIORNO
La testa mi pulsa, non smette piu’. Sento il battito del cuore nel vuoto lasciato dal cip d’identificazione. E’ uno degli effetti collaterali dell’operazione. Me lo aveva detto chiaramente Wong prima dell’intervento.“Starai di Merda Emilyo, di merda per almeno una settimana. All’iniziosentirai un piccolo fastidio, poi sempre peggio. Avrai sonno, vertigini, voglia di morire. Per sopravvivere devi scrivere, sempre, tenere allenata la mente e scrivere. Se smetti sei morto.” Non ho ancora vomitato ma la nausea aumenta di ora in ora. Scrivere mi costa una fatica insopportabile. Ci ho messo tutta la mattina solo ad accendere il computer, immettere la password ed aprire il programma di scrittura. Devo resistere, non posso addormentarmi. rischierei di non svegliarmi piu’. Per questo continuo a battere sulla tastiera queste poche righe. Una lettera dopo l’altra, lentamente. La gioia di ieri e’ diventata dolore, disgusto, sofferenza. Mi chiedo se tutto cio’ abbia un senso. Potevo rimanere tranquillamente tre piani qua sopra ad annusare il profumo della menta sul terrazzo mentre la radio manda in onda le musiche consentite. Invece soffro da solo in una cantina che puzza di morte. Devo riuscire a finire almeno questa frase per aver sufficientemente allenato il cervello per oggi. Basta. Basta. Mi arrendo. La luce filtra sempre piu’ lontana dalle grate della cantina. Non ho alcun contatto con il mondo esterno. Non posso averne, rischierei troppo. Domani, il terzo giorno, se saro’ ancora vivo potro’ prendere il primo antidolorifico. Non ho fame. Solo una sete pazzesca. Cerco di bere poco pero’. Ho gia’ riempito di piscio l’angolo piu’ lontano della stanza. Di piscio e cacca. Sento lontane le voci dei vicini del piano terra. Stanno ascoltando il telegiornale della sera mentre preparano la cena.“Il caro leader invita I cittadini a non avvicinarsi alle frontiere dove si colgono I segnali di radio e tv dei paesi stranieri. Trasmettono informazioni false e denigratorie sulla democrazia in questo paese. Non ascoltatele. Viva la figa, Viva Dio, Viva la liberta”,