Diario minimo

diario dell’estate 2039 – 2o giorno

Luglio 7, 2009 · 2 Commenti

2 GIORNO

La testa mi pulsa, non smette piu’. Sento il battito del cuore nel vuoto lasciato dal cip d’identificazione. E’ uno degli effetti collaterali dell’operazione. Me lo aveva detto chiaramente Wong prima dell’intervento.“Starai di Merda Emilyo, di merda per almeno una settimana. All’iniziosentirai un piccolo fastidio, poi sempre peggio. Avrai sonno, vertigini, voglia di morire. Per sopravvivere devi scrivere, sempre, tenere allenata la mente e scrivere. Se smetti sei morto.”  Non ho ancora vomitato ma la nausea aumenta di ora in ora. Scrivere mi costa una fatica insopportabile. Ci ho messo tutta la mattina solo ad accendere il computer, immettere la password ed aprire il programma di scrittura. Devo resistere, non posso addormentarmi. rischierei di non svegliarmi piu’. Per questo continuo a battere sulla tastiera queste poche righe. Una lettera dopo l’altra, lentamente. La gioia di ieri e’ diventata dolore, disgusto, sofferenza. Mi chiedo se tutto cio’ abbia un senso. Potevo rimanere tranquillamente tre piani qua sopra ad annusare il profumo della menta sul terrazzo mentre la radio manda in onda le musiche consentite. Invece soffro da solo in una cantina che puzza di morte. Devo riuscire a finire almeno questa frase per aver sufficientemente allenato il cervello per oggi. Basta. Basta. Mi arrendo. La luce filtra sempre piu’ lontana dalle grate della cantina. Non ho alcun contatto con il mondo esterno. Non posso averne, rischierei troppo. Domani, il terzo giorno, se saro’ ancora vivo potro’ prendere il primo antidolorifico. Non ho fame. Solo una sete pazzesca. Cerco di bere poco pero’. Ho gia’ riempito di piscio l’angolo piu’ lontano della stanza. Di piscio e cacca. Sento lontane le voci dei vicini del piano terra. Stanno ascoltando il telegiornale della sera mentre preparano la cena.“Il caro leader invita I cittadini a non avvicinarsi alle frontiere dove si colgono I segnali di radio e tv dei paesi stranieri. Trasmettono informazioni false e denigratorie sulla democrazia in questo paese. Non ascoltatele. Viva la figa, Viva Dio, Viva la liberta”,

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SETTIMO GIORNO DEL CONDOR

Luglio 7, 2009 · 1 Commento

SETTIMO GIORNO DEL CONDOR.

Lunedi’ sera:  riunione clandestina dell’ AMTS – associazione maschi temporaneamente single con un passato da rugbisti falliti – .

Quando un giovane padre maleodorante seduto praticamente nudo accanto a me – ha adosso solo degli striminziti boxer bianchi slavati – esclama: “ormai non mi eccita piu’ niente”, capisco che forse e’ meglio che la signora Krugman torni a casa a mettere un po’ di ordine nella mia vita.

Il basilico molto difficilmente arrivera’ vivo al ritorno della padrona di casa. Ha deciso di morire preventivamente nei giorni del G8, clandestino senza permesso di soggiorno nel balcone.

Il frigo, senza corrente dal nubifragio di questa mattina, odora come le ascelle del giovane padre di cui sopra.

Io scrivo, sprezzante del pericolo, nelle ore sbagliate con la giacca zuppa di pioggia, i jeans bagnati e la camicia grondante, ma di sudore.

E tra un ora devo pure andare dalla dentista Nazi.

Torna a casa signora Krugman!

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