Uno scroscio improvviso, poi le grida. Ci mettiamo un po’ ad alzarci, sul televisore proiettano un film coreano mentre Brubacker parla al telefono di pargoli e pagnotte. L’abbronzata signora Krugman ha posto fine ai giorni del condor con una nuova collana e un’insalata greca.
“Allora, cazzo, non c’e’ nessuno in questo palazzo di merdaaaaaaaa?”
Ci affacciamo timidi dalle tende rosse. Per strada un gruppo di persone guarda minacciose verso l’altro.
“Vieni alla finestra o devo fare come i vecchi tempi, salgo su io con un bastone?”
“E tuuu, li conosci quelli del primo piano????”
“Ma no, sono nuovi…”
“Nuovi sto cazzo, ero seduto a cena e mi hanno rovesciato un secchio d’acqua in testa per annaffiare i fiori sul balcone…”
“Magari erano incazzati per il casino…”
“Incazzati un cazzo sono le nove e mezza, mica le due di notte…”
Nessuna pista esclusa.
L’editoriale del direttore: Il gelato variegato no, non mi piace. CarlaBruni e’ decisamente gnocca. L’Aquila e’ diventato un set di Holliwood, il Kaimano sta riuscendo a contenersi. Si sono riuniti i piu’ grandi del mondo per decidere di alzare di non meno di due gradi la temperatura, bastava un termostato. In senato, nel frattempo, i sepolcri imbiancati firmano il ritorno dell’Italia al nucleare, per la serie scelte innovative. Non abbiamo ancora smaltito le centrali in disuso da trent’anni e pensiamo di costruirne di nuove! Michelle Obama ama la matriciana, ha capto tutto dalla vita.
Nota a margine: a Pordenone sono tutti matti, ricordalo Shane prima di commettere scelte irreparabili.