“Questa bambina puo’ nascere da un giorno all’altro e voi non avete ancora : il fasciatoio, la carrozzina, l’armadietto (con e aperta), la camera attrezzata, la valigia pronta per l’ospedale, le mutande di carta riciclabile, lo sterilizzatore, le tutine!! naif, siete troppo naif!!!”
La sentenza arriva perentoria dall’altra parte del telefono. I parenti krugman dal profondo nord est ci condannano senza appello. Noi stiamo ancora pensando al colore da dare alle pareti, alla grandezza dell’armadio ikea da comprare, al schiscetta per il pranzo e il vetro rotto del forno.
La signora Krugman decide, infine, di imbastire un guardaroba per la signorina in arrivo. Perlustra tutto corso Buenos Aires alla ricerca di tutine estive in saldo, le trova solo di ciniglia. Mi manda un messaggio disperato: “tua figlia andra’ in giro nuda”. E’ angosciata dal diktat dell’EmilioK, quello che scrive in terza persona: VIETATO IL ROSA.
Io, nel frattempo, sono in piena ansia pre parto. Ieri ho girato tutta la sera per casa rivestito da una fascia fiketta appesa al collo con dentro la scimma Rodolfo, giusto per fare un po’ di training. La prossima settimana devo trasformare lo studio nella stanza di un’ifante. La cantina e’, invece, gia’ diventata un monolocale arredato in cui potro’ trovare rifugio dalle mie inflessibili donne.
Oggi chiamero’ il Sultano Silvio per un paio di consulenze: come fare dell’autoerotismo migliore, cosa mangiare per cena, di che colore dipingere le strisce sopra la culla. Poi’ c’e’ il Tour da seguire, i mondiali di nuoto, un romanzo che non sopporto piu’ da scrivere ancora , un lavoro da trovare, un paio di maratone da correre, un pancia da buttare giu’, mettersi a fare il leader del nuovo Pd, aprire un agriturismo in liguria, una trattoria a Kastellorizo, fare il pane con le farine biologiche, pensare allo svezzamento della signorina Krugman… e’ un mondo difficile, e’ vita intensa.