Diario minimo

Post da Settembre 2009

IL FATTO QUOTIDIANO

Settembre 29, 2009 · Lascia un Commento

Signorina K., tre giorni fa ha compiuto trent’anni Roberto Saviano. Il tuo papa’ non ha il suo coraggio ma la sua stessa speranza, provare a cambiare il mondo con la forza della propria tastiera. Tanti Auguri Roberto, di cuore.

Il fatto quotidiano. Nella foto: Una signora aquilana regala una dentiera al caroleader per il suo 373esimo copleanno.  I capelli del CaroLeader sono protetti dalla nuovo casco protettivo delle idee brillanti ideato dal teologo Brunetta. 

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EMERGENZA IN CORSO

Settembre 22, 2009 · 2 Commenti

La liberta’ d’informazione in questo paese e’ a rischio, siamo nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti e l’Italia ne paga le conseguenze piu’ alte, in Afghanistan e’ in corso una guerra in cui e’ impegnato il nostro esercito, il global warming mette a rischio la vita sulla terra….

Ek e’ in tribunale a Milano. Attende accanto al portone di legno della stanza di un giudice di sapere se lo stesso giudice ha deciso di annullare l’istanza di fallimento verso una societa’ immobiliare con 3 mld di debiti che doveva trasformare Rogoredo in Manhattan e Sesto San Giovanni in Central Park e che, invece, viene salvata con robusti finanziamenti dalle banche di sistema. Ha appena discusso per ore sulla sanatoria di colf e badanti, non trovando soluzioni migliori del dichiarare il falso alla questura per salvare dai cpt una strafiga brasiliana. Si sta soffermando a spiare una coppia di anziani vestiti in maniera elegante che pregano un giovane avvocato, imbarazzato nel suo completo di lino, di salvare dal fallimento la merceria di famiglia a cui la banca di sistema- di cui sopra- ha ritirato un fido da 25 mila euri.

driiiiiiiin driiiiiiiiiiiiiim

EK: Pronto?

LK – miasorella- : Dove Sei?

EK: Ehm, in Tribunale. sto seguendo un processo.

LK: Ah, hai sentito dell’emergenza?

EK:  No, quale, cos’e’ sucesso????

LK: Non hai letto la mail?

EK: No, cazzo, ti ho detto che sono in tribunale dalle prime luci dell’alba

LK: E’ sparito Peter!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

EK: CHI???????????????

LK: Ubaldo (suo figlio ndr) e’ disperato. E’ sparito Peter!!!!!!!!!!!!!!

EK: Calmati, calmati. Ma chi cazzo e’ peter??????????

LK: IL SUO ANIMALETTO DI PELUCHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE. E’ UNA TRAGEDIA. CHIAMA LA NATO, IL NEGOZIO DI PELUCHE, L’AMBASCIATA LIBICA, IL FONDO SOVRANO DEL BAHREIN.  E’ UN EMERGENZA.

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IL MESTIERE DEL PADRE

Settembre 17, 2009 · Lascia un Commento

Nei miei primi dieci giorni da padre ho imparato che:

1) mai comprare nulla di primo acchito, in particolare se serve a tuo figlio/a. E’ molto probabile che quella spesa sia inutile.

2) Mai comprare nulla alla farmiacia del modenese sotto casa. Con la sua aria dimessa e i prezzi scritti con la biro t’incula a sangue.

3) Mai dire che devi comprare qualcosa per un bebe’, il prezzo tende a raddoppiarsi.

4) Mai credere che si sia finalmente addormentata prima di averla messa nella culla e aspettato almeno dieci minuti

5) Il passeggino con un bebe’ ti rende irresistibile agli occhi delle giovani mamme e, mediamente, di tutte le donne tra i 25 e i 42 anni. Offriti spesso di portare la bimba al parco, magari cambiale il pannolone da solo vicino al trenino. Ti sentierai George Clooney

6) In Inghilterra consigliano di avvolgere i bimbi come un baco da seta per farli sentire piu’ protetti: http://commons.wikimedia.org/wiki/Swaddling

7) la doppia pesata non e’ un sistema contabile svizzero.

8) tua figlia e’ la piu’ bella di tutte.

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IL GIORNALE COMUNISTA

Settembre 17, 2009 · Lascia un Commento

Dlin, Dlon.

Dai Signorina K. andiamo a sentire chi suona:

“Chi e?”

“Eh, Mi apre la porta giu’ che vengo a distribuire il giornale comunista.”

Tic.

Driinnn.Drinnn. Toc. Toc “In casaaaa, c’e’ nessuno…su aprite dai…”.

Dai Signorina K., apriamo e vediamo cosa vuole.

Giro la chiave e spalanco il portone. Di fronte c’e’ un ragazzo che saltella con gli occhiali, una cravatta arancione sotto a un maglione con la cerniera, delle scarpe nere di pelle tipo ginniche con le strap.

“Ehi Mister. Dai pigliati una copia del giornale. Lotta Comunista, solo un euro. Cosi’  leggi cosa ne pensano i compagni della crisi che e’ bella tossta, eh?”

La signorina K. lo guarda divertita. “No Grazie, risponde. Devo ancora fare il ruttino”

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FELTRI, CHE GIOIA

Settembre 16, 2009 · 1 Commento

In ufficio.

“Emilio hai tu il Giornale?” “Eh, no. Il Giornale, il Giornale?” “Si., Il Giornale”. “No, qui non c’e'”. “Ah, eccolo. Oh, la.”

“Che gioia leggere ogni giorno la prima pagina de Il Giornale con l’editoriale di Feltri.”

“….”

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CERONE, AUTUNNO E RIGURGITI

Settembre 16, 2009 · 1 Commento

Il Caro Leader e’ indubbiamente geniale. Dopo aver manualmente spento tutti gli altri canali televisivi del paese, per non avere concorrenza alcuna, ha mandato Sabina Guzzanti al suo posto nello show di Vespa. La Guzzanti, con trucco eccessivo e accento esagerato, ha fatto per tre ore una parodia da morir dal ridere del caro leader. Nessuno dei presenti si e’ accorto dello scambio. La genuflessione non gli permetteva di guardarlo in faccia.  Per accorgersi della trovata bastava osservarne le orecchie, molto piu’ piccole che nella realta’.

Qui diluvia da tre giorni. L’acqua penetra le braghe blu antipioggia e stagna nei miei testicoli per tutto il pomeriggio. I mercati finanziari se ne fottono e salgono. Poi vien buio. Mi asciugo con il phon i jeans bagnati. Per una volta uso la sala trucco.

Tea e’ arrivata come una furia nel rooming-in con i suoi capelli punk. Il club dei futuri padri si e’ estinto. Ora siamo tutti neo papa’. Giars l’ha accolta impeccabile in una camicia slim fit. Si e’ anche rasato la pelata per l’occasione.

I forum sui bebe’ sono anche piu’ pericolosi di quelli sulla gravidanza. Invece che risolvere i dubbi ti gettano nel terrore. Se digiti “rigurgito bebe’”  su google entri in un tunnel di disperazione. Spengo tutto.

Mangio tardi risotto di zucca freddo. Ho voglia di castagne e folpetti delle fiere. Mi manca il Te’ caldo della signorna Breda dopo le partite dei pulcini del Fontane e la cassola di Germano accompagnata da funghi spontanei del campo di Rugby di Cesano Boscone. La doccia gelata dopo ottanta minuti in prima linea, invece, non mi manca per niente.

Adesso non piove ma non sembra aver smesso: http://www.youtube.com/watch?v=emq3n4KKPdk&videos=Kg81XHb9kGQ&playnext=2&playnext_from=TL

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SCATOLE DI CARTONE, UN ANNO DOPO LEHMAN

Settembre 14, 2009 · 1 Commento

Un anno fa le cravatte ed i tajers della Lehman Brothers uscivano a testa bassa, con le scatole di cartone in mano, dai loro uffici fighetti dove le luci si stavano per spegnere per sempre. Il capitalismo finanziario era sull’orlo del baratro. Nessuno ci capiva un cazzo e tutti si cagavano sotto. Per far passare la paura i governi hanno innondato le banche di miliardi,  le aziende hanno iniziato a licenziare, licenziare, licenziare, tagliare e ristrutturare. I banchieri centrali hanno abbassato i tassi d’interesse al minimo, gli stati sovrani lanciato ogni sorta di condono possibile per raccogliere qualche soldo in piu’,  i politicanti ci hanno innondato di dichiarazioni scontate, fregnacce e banalita’ , annegando la cronaca della crisi della finanza fuffa in un mare d’ipocrisie d’altri tempi.

Un anno dopo: la borsa sale, i bankers rimasti fanno i soliti miliardi, i manager sopravvissuti non chiedono piu’ scusa per aver sottovalutato la crisi e presentano nuovi piani di rilancio. Wall street non e’ diventato un immenso orto a Manhattan, anzi, ha ricominciato a vendere prodotti derivati strutturati complicati e speculativi, come e piu’ di prima. Le aziende licenziano ancora. Milioni di famiglie ne soffrono in tutto il mondo.

Accanto alla mia scrivania ci sono sei computer spenti su otto. Un anno fa avevamo paura di perdere tutto, eravamo terrorizzati dal futuro, impotenti, increduli. Un anno dopo siamo in pochi a non aver perso tutto questo e chi e’ rimasto non e’ piu’  lo stesso. Abbiamo paura di tutti, non crediamo piu’ a niente. Guardo le scrivanie vuote, ci vedo i giustiziati. Il decolte’ di bridget, la foto del figlio della Jaqueline della brianza, i fogli degli appunti del professore, la bandiera della pace della minimalistcompagna, i gadget della fox.

Mi mancano, e mi manca anche quella spensieratezza, quella ingenuita’ da piccoli pesci in un mare di squali. Per fortuna la frutta in cucina c’e’ ancora e con essa, i boundi’ motta.

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TORNANDO IN VESPA

Settembre 12, 2009 · Lascia un Commento

Dieci anni fa leggevo di fronte a una vecchia telecamera grigia che la classifica di serie A e’ offerta dai cantieri navali Marina San Giorgio a San Giorgio di Nogaro che vi ricordano: in acqua dolce e’ meglio. Il mio amico Giars faceva la naja a Padova e mi guardava accanto a una maggiorata rifatta con l’asciella violenta e si chiedeva cosa cazzo ci faveva li a Sarmeola di Rubano uno che aveva anche amato le teorie di Shumpeter. Giars , le donne di Giars, travagliano lunedi.

Abitavo in un appartamento di 12 mq piu’ soppalco, pagato dai miei, con la Signora K. che si doveva lauerare studiando la drosofila per un professore con i calzini rossi. Intervistavo l’assessore di Abano Terme, m’inventavo l’oroscopo per il televideo – sagittario: bevete  meno bibite gassate - e guidavo una punto cabrio con 200 mila chilometri.

Non avrei mai pensato che dieci anni dopo sarei tornatoverso casa dal matrimonio del GG. alla cascina monlue’, tutto sudato, a bordo di una vespa ferita sulle Meteore  e che casa sarebe stata Milano. Si beh, tutto sudato lo potevo immagnare. Che sarei andato di fretta, con un sacchetto di plastica del Pam colmo di doni da portare alla Signora K,  mia moglie, e alla Signorina K, mia figlia, no. Torta nuziale e cannoli per la signora K., un maglioncione peruviano per la singorina k.

One step beyond mi fa sempre lo stesso effetto, non so resistere allo ska e le mie ghiandole sudorifere lo sanno.

Il mio amico emigrante mi bacia sulle guance, dieci anni fa non salutava neanche, e porta regali, belli.  Quindici anni fa  buttava la spazzatura sul nostro balcone per non fare la differenziata, e  io con lui. Parla con accento spagnolo, dice noi in Peru’.

Il padre di B. ha scoperto che nella vita c’e’ ancora qualcosa che lo eccita. Passiamo la sera a scegliere i tre uomini e le tre donne piu’ sexy della festa. Io trovo un uomo sexy e una donna, a stento, ma ho troppo sonno per concentrarmi. Bevo tre caffe’ di fila, voglio tornare a casa con i regali. Da ogni viaggio bisogna portare dei doni, ogni ritorno e’ una festa.

Mi fermo in un bar di frontiera con un uomo con un occhio solo all’ingresso. Bossi ha detto a Fini di metterseli in salotto i clandestini, cosa vuoi? Marlborolight e caramelle alla menta. Alla radio musiche di Morricone che sembra di essere in un western metropoitano. il barista raccoglie gratta e vinci usati che non si sa mai che lascino qui quelli buoni. Faccio la rotonda, non piove piu’.

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23 e 52

Settembre 11, 2009 · Lascia un Commento

Questo e’ il momento della giornata che preferisco. Sono di fronte alla tv che non guardo,  a meta’ strada tra la Signorina K. che dorme in camera sua e la Signora K. in quella nostra. Io vigilo sui loro sonni e mi sento un Re. Ieri mi sono addormentato sul divano. Mi sono svegliato solo dopo che sono arrivati due dottori in camice bianco che hanno controllato la signorina K. Sono usciti di casa chiudendo delicatamente il portone mentre parlavano tra loro sotto voce. Quando se ne sono andati, e io li ho visti per davvero, ho chiuso la porta a chiave. Forse ho esagerato col vino rosso, ce l’hanno prescritto per l’allattamento perche’ e’ ricco di tannini.

La coscienza civile m’interroga: Emilio? Eh. Ma adesso ci racconti solo di pannolini e merde gialle? Boh. Ricordati che il 19 si manifesta per la liberta’ di stampa in questo paese. Ah, non credo che ci saro’. Devo fare il bagnetto alla signorina K. Emilio? ehhhhhhhhhh. http://www.fnsi.it/Esterne/Home.asp. Ah, si certo ma devo preoccuparmi dei rigurgiti e se fa una fontana di latte mentre ciuccia? Ogni tempo ha le sue domande categoriche. Queste sono le mie.

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EFFETTI SPECIALI della paternita’ del K.

Settembre 10, 2009 · 3 Commenti

1. Se mi avessero detto prima che quando diventi padre dimagrisci, avrei passato la vita a cercare d’impollinare tutte le passanti invece di correre come un coglione attorno a un parco abitato da pantegane e cessi chimici ,.

2. Basta dichiarare ufficialmente che il rosa e’ bandito dal guardaroba della signorna K. per ricevere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE REGALINI ROSA: tutine, body, persino spazzole e pettini. “Cosi’ almeno avra’ qualcosa di rosa…”. Dichiaro ufficialmente che non voglio vincere il premio nobel per la blog letteratura nel 2037  ne’ sistemare un rudere a Campiglia di La Spezia per ascoltare i tramonti.

3. La passione per le lavatrici della signora K. e’ aumentata in modo vertiginoso con la nuova inquilina in casa. Ogni scusa e buona per infilare l’ammorbidente e far partire un nuovo lavaggio. Ma questo non lo scrivo se no s’incazza.

4. L’invidia dell’allattamento e’ biunivoca: invidi la signora K. perche’ la signorina K. pende dai suoi capezzoli, invidi la Signorina K. perche’ puo’ mettersi a succhiare le immense tette della signora K. in pubblico senza suscitare le ire del Cardinal Bagnasco.

5. Quando ascolti che il Caro Leader si dichiara il miglior presidente degli ultimi 150 anni cambi canale senza incazzarti, effetto della mitica ossitocina che ti scorre per le vene, sulla storia che ha superato De Gasperi, invece, non ci trovo un cazzo da ridere.

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