Non ho corso l’ennesima maratona…


…dopo aver saltato londra in aprile, venezia in ottobre, non ho corso neanche Milano in dicembre. Il prossimo obiettivo da saltare e’ la maratona casalinga di Treviso il 30 marzo, che potrebbe coincidere con il trasloco da benestante fiketto a debitore incallito. Pero’ domenica son partio da Fontane dopo aver visto l’arrivo dei kenioti a milano e, pensando a Takuma – che invece xe rovigotto e xe dise na roba a fa’ (3 ore e 54 il suo debutto a Milano e se lo conosco sperava anca meio) – ho affrontato sfrontato e felice i dieci chilometri verso paese.

Cercavo di non pensare – a come raccimolare euri per la casa , a quanti anni dovro’ pagare , a se avremo i soldi per sposarci, a se ci hanno inkulato, a se forse era meglio aspettare, a se i tassi sono ancora saliti a se…insomma…. – e di correre e basta, senza guardare il tempo, senza cardiofrequenzimentro (anche perke’ la fascetta chissa’ dov’e), senza.

E andavo , andavo …

Da fontane verso villaggio florida e sorrido e saluto ogni passante, ogni macchina e faccio grandi feste agli altri sportivi della domenica. Ce’ un po’ di sole e un po’ di nebbia , le gambe sono un po’ dure da un intensissimo calcetto del Sabo, le testa mi ricorda la serata passata da un osteria all’altra come nella migliore tradizione anni ’90 e i nanetti alla fine sono rimasti gli unici a essere sempre i nanetti.

E passo davanti ai Benetton e cerco di non pensare a cosa chiedere a Gilberto, a Benetton, a Geronzi ,

corro, incrocio un altro che corre  con la baretta frakada come me e saluto,

poi da ponzano partono le  mie stradine preferite di tutta la marca trevigana, quelle tre curve a 90 gradi che portano alla feltrina… immezzo ai campi e a quella casa con il salotto su cui sbattono i fari delle punto bianche.

E poi una carcassa di riccio per strada, attraverso la feltrina e vado verso castagnole.

Lo stop moda market mi ricorda le corse dei ciclisti degli anni 80 , anzi le cicliste che fanno la doccia nel bagno di pater krugman, e poi vendono le uova – si passa sotto alla ferrovia – e sono in centro a castagnole dove patuzzi provava a insegnarmi il sax ma pensava al suo mutuo in marchi – no no non pensare al mutuo corri corri corri …

e da castagnole a Paese e’ un lungo rettilineo accanto alle cave, e’ il momento di provarci ancora , di scattare di piu’.

e giro a sinistra , ed e’ un chilometro che manca alla casera e a ogni cancello aperto ho paura che un cane mi assalti…

ma ormai e’ quasi finita.

52 minuti e 25 secondo. 10 chilometri e 150 metri.

adesso si ricomncia a pensare

Annunci

Una risposta a “Non ho corso l’ennesima maratona…

  1. sei passato davanti a casa mia a paese e non ti sei fermato… stavo preparando l’albero mentre la mamma preparava gli gnocchi al ragù….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...