Il Racconto di Natale – seconda puntata


Come ogni pubblicazione che si rispetti, anche diario minimo ha il  suo racconto di Natale.

E come ogni giornale che si rispetti il nostro racconto di Natale e’ un qualcosa di nuovo, un divertismant’ , un’esperimento, un regalo per voi affezzionatissimi e amatissimi lettori e, soprattutto, avide porno lettrici.

Uno scritto a quattro mani e due peni del direttor Emilio Krugman e del suo delfino, l’inviato Gustavo Gloria. 

Buon natale…

il racconto integrale lo trovate quassopra, cioe’ qui…

https://diariominimo.wordpress.com/il-racconto-di-natale/

2a puntata: Il privetta e la sdenka

“Alegher alegher, Natale, che’l bus del kul le’ simper negher…” …eccolo, merda, penso’ natale… arrivaBrianzolo, polso duro, faccia di bronzo: soprattutto un gran rompicoglioni. Il Privetta era riuscito presto a togliersi dal pattume. Esperienza sul campo. La leggenda era nota, la conosceva tutto il palazzo. Si diceva che il Privetta avesse scoperto in atteggiamenti intimi con un assistente (senza apostrofo ovviamente) di nientepopòdimenochè Mr. Wekesa Oyugi, vicedirettore generale della Goldman Bank. Il tutto in uno sperduto autogrill nella periferia della capitale. Insomma, dal giorno alla notte o meglio da quella notte al giorno dopo, il Privetta semplice uomo pulizia si era trasformato in Privetta responsabile uomini pulizie del palazzo. Tra gli italiani era stata festa grande quella notte, ma le speranze di una vita più tranquilla erano rimaste disattese quando il brianzolo aveva inziato a fare il bauscia, memore dell’antico orgoglio. Era entrato a suo modo nell’entourage: il ruolo gli permetteva di fare di necessità virtù, spiando documenti e contratti e portando notizie tra i diversi piani. Per uscire  dal parassitismo totale però faceva bene il suo lavoro: massacrava di lavoro e umiliazioni i suoi simili, sentendosi così in qualche modo parte del potere, otteneva rispetto per il timore che incusso..  Da due natali riceveva in omaggio un  prosciutto San Daniele, dodici bottiglie di Menabrea e una di Braulio. L’unico tra i non eletti ad essere eletto. A suo modo. Perché gli italiani in fin dei conti, rispetto agli altri, erano anche fortunati: in fondo si facevano voler bene, diversamente da tedeschi e soprattutto inglesi e francesi. Quelli venivano trattati a pesci in faccia. Anche se alla fine, per loro che ordinavano, che volevano, che non aspettavano, i bianchi erano tutti uguali: “cadaveri che camminano”.  Natale quell’ “alegher” se lo sentiva ripetere ogni mattina. Che fosse in quell’ open space del terzo piano o in quello dell’ottavo o del decimo non faceva differenza. Tutti incontravano nell’arco della giornata il Privetta, pronto a far rapporto se ti beccava a scherzare con la segretaria biondina alle risorse umane della sede distaccata della Mediamumba, o con la centralinista della Apple. Proprio quella biondina di Belgrado al terzo piano, a Mediamumba Planet,  Natale la sognava ogni notte. Nonostante quel nome poco consono al periodo, nonostante la Sdenka fosse molto più sù nella scala sociale,  in quel dicembre finalmente per il ragazzo di Aponus Travel qualcosa accadde.  E fu una rivelazione….Continua… 

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