Il Chino (4).


Continua ‘Sti kazzi. Il romanzo che DM pubblica in esclusiva, candidato al premio letteraio Rampon Mobili come peggior opera seconda. Il resto e’ li sopra…

IL CINO (4)Non mi e’ mai piaciuta veramente Treviso. Ma questo capannone si, l’ho capito subito che faceva per me. Quando Emilio mi ha girato quella mail, non ci ho pensato un attimo.Era tardi, fuori buio. Dal undicesimo piano della Torre Velasca bastava appoggiarmi al vetro per vedere il meglio di milano.Invece stavo con gli occhi fissi sul monitor nero aspettando la decisione della Fed. Eravamo rimasti in due in ufficio a presidiare possibili colpi di matto del banchiere americano.Io e Scillini del team obbligazioni.Scillini, 51 anni, una moglie scassacoglioni nella sua villetta di Lecco, una figlia decisamente vacca, una passione per le cubiste del DanceandLove di Seriate.Mangiava involtini primavera bisunti bevendo, contro ogni regola aziendale, birra cinese importata a Biella. La bocca unta si asciugava con i fazzoletti del bagno. Sulla tv si guardava il tenente colombo su rete 4, suppongo dopo aver ammirato il tg4 e Sipario. Mi sarebbe piaciuto vomitargli in bocca, in quel preciso istante.Stavamo nella stessa stanza, perfettamente estranei l’uno all’altro.Io guardavo il monitor nero ascoltando su u-tube tutti i video che riuscivo a trovare di Rino Gaetano…ad esempio a me’ piace la strada….Anche Emilio, chissa’ perche’, era davanti a un computer dalla casa dei suoi di Treviso. Riflesso condizionato suppongo, c’era rimasto sotto a quel licenziamento in tronco.Mi arriva su gmail questa sua missiva con immagine in attacment:“Vieni? La prendiamo? A milano ci si piglia neanche un monolocale. Non ti eri roto il catso? Parlane con la Kikka”In allegato, formato jpeg 560  x 430, questa foto tratta dal sito dell’agenzia immobiare Cadorin di Visnadello.“Fontane, zona industriale. Affittasi ampio e prestigioso loft, cucina arredata, bagno, 4 stanze. Ottimo come ufficio e showroom. Primo piano. Ampio parcheggio. 150 mq, 700 euro al mese spese escluse”.“Ok. Sono da li a mezzanotte”Ho risposto.Intanto la Fed aveva tagliato sti tassi…catsi suoi.“Caro Massimo, con la presente ti invio le mie dimissioni senza i due mesi di prevviso previsti per legge che potrete detrarre dal mio tfr. Addio”. Non l’avrebbe letta prima di un paio d’ore sul suo blackbarry, a quell’ora stava sicuramente correndo al sempione, l’avrei dovuto raggiungere dopo la Fed.Non avevo molto sulla scrivania, un ordine quasi maniacale il mio con pochi fronzoli.Ho staccato la targetta: FRANCO CIGNI, FUND MANAGER ITALY e me la sono messa in targa. Un ricordo.“Addio…”Ho gridato alla stanza deserta mentre avanzavo verso le scale. Si deserta, nonostanze la presenza di tal Scillini che non mi ha degnato di una risposta. Non ho preso l’ascensore.Ho sceso tutte tutte le scale lentamente, libero e pieno di vita. Non ho chiamato la kikka.Sono tornato a casa con il tram numero 1, uno di quelli vecchi di legno. Avevo nello zainetto le chiavi della golf grigia targata taranto.Sono partito senza salire.Sms da emilio. “stai arrivando veramente?”“Sono al chilometro 145. Scollino dalle ultime alture del lago e inizio a vedere in lontanzan il Bauli. L’autogrill Bauli e’ la vera porta d’ingresso in veneto eh…”“Ti aspetto da Beps” “Ordinami un mandingo che non ho cenato” 

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