EMILIO K. ASPIRANTE PADRE


Parte da oggi il racconto dell’aspirante padre Emilio krugman. Una nuova rubrica di diario minimo che punta a rubare, da sinistra, lettori ai blog femminili di mamme on line, tipo www.nonsolomamma.com .

Ho aspettato che la panza della signora Krugman si avvicinasse a quella di suo marito prima di mettere nero su bianco questi mesi di pura follia.

Parto da oggi e magari tornero’ anche in dietro.

 

APPROCIO ALL’OSPEDALE, 15SETTIMANA+6

 

All’ufficio della signora Krugman pretendono un segno tangibile della sua gravidanza. Il nostro ginecologo  abbronzato di Brera, il dotto Lanzafikus, mi convoca in ospedale per ricevere un certificato di gravidanza.

Il mio rapporto con gli ospedali e’ pessimo sin da piccolo, quando attorno ai 12 anni vi ho passato giorni e notti in cui i medici si sforzavano di capire se avrei mai raggiunto la poverta’. Da allora non mangio piu’ cavolfiori, minestrina con le stelline, pure’ in busta e macine del mulinobianco.

“Mi chiami quando e’ in Melloni” dice il Lanzafikus.

“Sono qui”

“Venga su al puerperio… primo piano”.

Entro, e’ pieno di gente, soprattutto donne incinte di tute le dimensioni, eta’ e nazionalita’. Accanto alle loro facce sicure dei poveri mariti impauriti, spersi, pronti ad obbedire a commando.

Sudo – sudo sempre quando sono imbarazzato, cioe’ quasi sempre.

Prendo delle scale di servizio e salgo al primo piano.

Entro in una sala con accanto la scirtta ambulatorio.

E’ strapieno di donne incinte, una roba pazzesca. Pare di essere al festival della gravidanza.

Nella sala dopo ci sono, invece, le mamme. Qui trabocca di passeggini di ogni forma e colore – non sono ancora entrato nel loop dei passeggini e quindi non riconsoce le mache – diversi bambini in braccio alle mamme e qualche’ papa’ che si sente fuori luogo.

Alcune mamme sono preoccupate, qualcheduna scocciata, molte guardano solo il loro bimbo.

Mi passa accanto un papa’, e’ legato ad un guinzaglio.

“Si , si, ho preso la copertina. Quella blu’ di pile. No, quella azzurra e’ ancora in valigia” dice con tono sommesso. Lo segue la compagna con in man il guinzaglio.

Aspetto il lanzafiko.

Si fermano due infermiere.

“Minkia, taci. Oggi neanche un cazzo di cesareo…”

“Minkia, per fortuna…”

Da una porta esce una ragazza in sedia a rotelle con un fagottino in braccio.

E’ sfinita.

Accanto ha un marito completamente inebetito con in mano un mazzo di fiori.

Lui e’ straniero e non sembra capire una parole di quello che gli ordinano le infermiere.

“Aspetti qui!”

Lui ride, sorride, stringe i suoi fiori.

“Aspetti qui! capito?”

Lui ride, loro se ne vanno con la moglie in sedia a rotelle.

Arriva il dottore. Ha ai piedi dei sacchetti di plastica azzurri. E’ meno abbronzato di quando riceve nello studio fiketto di brera.

“Si , dunque le serve…

“Un certificato…”

“Ah, bene. Come si chiama sua moglie? Quando ha avuto le ultime mestruazioni? La data del parto presunta?”
Io ricordo a mala pena il nome della signora Krugman. Su ultime mestruazioni e data del parto non ci capisco piu’ niente. Ci ha spostato la data almeno sei volte negli ultimi due mesi. Adesso, dopo aver misurato il femore dell’erede – speravo fosse l’oseo ma invece era una gamba – ha stabilito con esattezza le date.
E io sono sicuro solo di una cosa, il giorno in cui ha fissato la data del concepimento non ho fatto l’amore con la signora Krugman.

…segue…

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3 risposte a “EMILIO K. ASPIRANTE PADRE

  1. il vecchio a piazza affari

    appena ricevuto messaggio da madre di mio figlio al parco: “Tuo figlio scende dallo scivolo e si ferma ad aspettare che scendano gli altri bambini … Per prenderli a sberle…”
    basta poco per fare felice un papà

  2. mio figlio, neppure 9 anni, l’altro giorno in macchina col fratello di 7 dice ” a 10 anni è troppo tardi per ricevere la Nintendo, a 10 anni si va a morose!”
    basta poco per preoccupare una mamma!

  3. shane recchia

    mio figlio, 3 anni e mezzo:
    “ho capito che sono cattoclericofascicomunista, governerò alla mastella da bruxelles, mi farò leggi e emendamenti, poi rifonderò il campanile e farò scrivere solo di rugby pre-ma-mam”

    aaa giornalisti cercansi aaa

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