diario dell’estate 2039


Venerdi’ ci e’ arrivata in redazione una lettera su di un foglio Pigna A4 a righe di terza elemantare da un tale Krygman Emylio datata 3 luglio 2039. Questo Krygman ha scritto nuovamente il giorno dopo, il postino ha regolarmente recapitato un altro foglio A4 a righe di terza . Da allora riceviamo ogni giorno questo diario clandestino. Non sapendo dove metterlo, lo pubblico:

1 GIORNO

Questo vecchissimo esemplare di 486 degli anni novanta del Novecento e’ perfettamente funzionante. Puzza di muffa, merda di topi, acqua putrida e scariche di fogna ma si e’ acceso al primo colpo. Quando la lucina verde a cominciato a lampeggiare e’ stato come rinascere. La liberta’ di scrivere quello che mi passa per la testa senza il rischio di essere intercettato dal Garante vale i rischi che sto correndo: la galera, l’eliminazione fisica, la cancellazione del mio nome dall’anagrafe dei vivi e della mia memoria dalla storia di questo paese. Vivere cosi’ non aveva piu’ senso. Non mi sento ne’ un eroe ne’ un martire, non sono spinto da una grande generosita’ nei confronti del prossimo ne’ da un ideale superiore: liberta’, democrazia, solidarieta’, pace, sono parole che non hanno piu’ senso a Milano nell’umida estate del 2039. Sono diventato un resistente per puro egoismo, per riappropiarmi pienamente delle mie seghe mentali. Non c’e’ nulla di peggio che avere la propria testa costantemente spiata: idée, sofferenze, gioie e paure intercettate dalla Polizia delle Comunicazioni. Il timore di ricevere mail di richiamo o una convocazione nell’ufficio di quartiere del Buon Pensiero era insostenibile, per non parlare della lavanda celebrale obbligatoria. Se non fosse per l’ingordigia di un medico corrotto della Padania Subalpina, che mi ha certificato il completamento di un ciclo completo di trattamenti per lavanda celebrale mai eseguito, non esisterei praticamente piu’. Le conseguenze di quei bagni del cervello nelle onde elettromagnetiche sono devastanti. Ho visto le menti piu’ brillanti della mia generazione diventare di colpo entusiasti sostenitori della beatificazione di Emilio Fede, un giornalista che ha seguito sin dall’inizio l’epopea del Caro Leader. Ho letto I loro pamphlet sul sito del Governo. Non volevo credere ai miei occhi: Marco, Franceso, la Giovanna hanno firmato la richiesta formale per inserire Fede nell’albo dei “Fondaori del Libero Pensiero”. E’ anche colpa mia, non sono riuscito a convincerli che era meglio perdere la propria integrita’ morale corrompendo un medico che quella intellettuale con il lavaggio completo delle proprie onde celebrali. Pensieri tristi, che solo oggi posso finalmente fare senza paura. Le preoccupazioni sono altre, ogni rumore che sento temo sia quello delle Ronde Speciali arrivate per arrestarmi. Ora spengo. La batteria del computer si e’ gia’ praticamente tutta consumata e non ho piu’ la forza per fare altro. Devo dormire.

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3 risposte a “diario dell’estate 2039

  1. ciao il tuo blog è molto bello sei davvero in gamba. Io sono nuovo della blogsfera ed è un piacere incontrare altri appassionati di scrittura che cercano espressione su itnernet…spero ci possa essere un bello scambio di opinioni.
    a presto ^^

  2. Demetrio Stratos

    é molto bello anche il blogger

  3. Delirio completo in stile Stefano Benni

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