PORTOFINO E’ UN’IDEA COME UN’ALTRA…


 Portofino per noi, che siamo in fondo alla campagna, esiste solo nei film di Jerry Cala’, nelle copertina di Novella Duemila,  nelle foto che ritraggono vecchi milardari abbronzati che passeggiano con giovani muse in piazzetta.

Portofino non esiste nella realta’ e se anche non fosse solo un set per lo struscio di George Cloney non potrebbe mai essere una mezza-maratona, bicchieri di plastica sul selciato, una salita al sedicesimo chilometro che esaurisce le tue ultime forze e un’allucinogena puzza di sudore di magliette tenniche troppo pesanti per runners troppo vestiti.

E non puo’ essere vero un fine settimana che parte da Milano col sole splendente e diventa grigio, pioggia e umidita’ che ti entra nelle ossa, appena scollini dalla finta autostrada Serravalle e ti ritrovi di fronte un mare grigio, che non ha mai assomigliato cosi’ tanto all’idroscalo.

“Andiamo a Santa?” si sente ai tavoli all’aperto degli happy hour estivi della capitale Morale del nostro paese. Io non ci ho mai pensato manco per sogno a mettermi in coda per quell’angolo di Liguria colonizzato dai peggiori Suv milanesi, negroni sbagliati e occhialoni da sole a specchio. Pero e’ febbraio ed e’ quasi San Valentino che non centra un gran che ma negli hotel le offerte sono per I maratoneti e per gli innamorati.

Il paesino e’ invaso da persone di mezz’eta’ che cercano nei ristoranti un menu’ adatto. “No la frittura proprio non posso”. “Eh no, qui c’e’ l’aglio, non si puo'”.

Io e Davidenko seguiamo il collaudato Metodo Bukowsky: cena in Osteria con bottiglia di Montepulciano Nobile, trenette al pesto, gorgonzola e crema di pecorino. Il tutto dopo un pomeriggio piovoso in cui abbiamo introdotto la signorina K. alle gioie della Jacuzzi.

Domenica mattina. Piove. In sala colazione alle sette e mezza non hanno mai visto tanta gente. Uomini male in arnese con addosso calzamaglie attillate, tute sgargianti e scarpette da corsa. Le mogli assonate bevono cappuccino. La mia dorme nel lettone, la singorina K. ronfa nella cesta.

Usciamo che non fa cosi’ freddo, pausa tripla ai bagni chimici mentre Davidenko fa starching con Stefano Baldini. Passa il Gaspa. Ci sono tutti, insomma.

Pum sparo. Si sale e si scende. Primo chilometro sotto i cinque, eppure tutti ci superano. Il gruppone ci spinge, oltre ogni tabella. Siamo gia’ a Portofino. Di fronte rischiamo di essere investiti da un gruppo di kenioti di ritorno con Baldini affaticato a ruota.

Corro e guardo il mare. Cronometro, cardiofrquenzimentro e mare. Quando soffro penso che all’arrivo ci sono le K. e a pranzo ci aspetta la cucina di Nonna Nina a San Rocco, il nostro angolo di paradiso.

Dieci chilometri in cinquantaminuti. Tempi da record, Davidenko. “Si Emilio, ma sto a mori’.” Si torna verso Portofino, in fondo al mare e’ spuntato il sole. Mi trovo di fronte un collega giornalista che arranca al quindicesimo chilometro. Davidenko crolla.

Discesa, piazzetta deserta, ristoranti chiusi, neanche uno Jacht. Sembra di stare in una cartolina ingiallita d’inizio secolo, scorso. Rifornimento, Sali, bicchieri per terra, una salita al 16km che sembra il Mortirolo. Si arranca, si cammina, sento che ce la faro. M’incollo a un bel culetto sodo femminile, va a quattro e cinquanta. Diciasettesimo, Paraggi. Cazzo che bello. 18 e 19, ne mancano solo due. Vedo in fondo l’arrivo. Venti. Scatto. Le mie donne sono sul traguardo pronte a mancare l’ennesima foto. 1 47 e 40. Mai successo prima.

Portofino non esiste, solo in un non luogo come questo si stila una classifica dove Emilio Krugman arriva davanti a Marco Baldini. “Che puzza, devi buttare  sta maglia,” sancisce la K. la Signorina K. dorme nel suo passeggino Ferrari in riva al mare.

Portofino dicevo, e’ un’idea come un’altra…………

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7 risposte a “PORTOFINO E’ UN’IDEA COME UN’ALTRA…

  1. bel ritmo! non solo in gara
    complimenti, e saluti alle K.

  2. ma sei sicuro che eri nel golfo del tigullio ?
    perche montepulciano nobile e crema di pecorino non se mai sentito. pigato, due olive, e una fetta di focaccia forse facevi sotto 1:45.

    magari ti sei sbagliato ed eri con Flavio in versilia.

  3. faceva freddo…meglio un rosso

  4. Dimenticavo film con Jerry Cala’ a Portofino non ne ricordo. Versilia e costa smeralda d’estate, cortina d’inverno.

    sono sempre piu convinto che hai corso la mezza di Forte dei Marmi.

    beh che importa poi, dovunque sia, un mezza e sempre un mezza salita piu salita meno. complimenti.

  5. Sei grandissimo!

  6. cheppalle, aggiorna il blog…..

  7. signorina minuta

    nfattamente aggiorna sto blog che la tua patetica partecipazione ad una maratona di fichetti, furbetti, faccendieri con yacht e acquascuuuter, impallidisce di fornte all’italia che vince (sempre con la scozia) e il bencio che non litiga (sembra sia andata così)

    Mocthen Sie Fellatio?

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