VIETATO AI MAGGIORI DI 12 ANNI NON ACCOMPAGNATI


L’erba del parco dei bimbi e’ sempre piu’ verde. I piccoli milanesi sono belli e biondi, hanno passeggini leggeri e performanti, magliette col colletto bianco e merendine biologiche preparate delle proprie balie equadoregne. Corrono felici inseguendo palloni fosforescenti, con addosso la maglia dell’inter, sotto l’occhio vigile di tate peruviane. Si tuffano, disperati per un ginocchio sbucciato, tra le braccia di nanny delle filippine che cercano di asciugarne le lacrime. Vengono cullati da ragazze au pair del Massachusset.
Le mamme sono un’esigua minoranza, le poche presenti tengono gli occhi fissi sul proprio blackberry, sfogliano le pagine dell’I-phone, organizzano conference call-telefoniche e si segnano nelle agende la prossima riunione con la maestra dell’asilo inglese, l’insegnante del metodo Yamaha e il corso di nuoto pinnato.  Aspettano il proprio turno all’altalena disquisendo del ponte del due giugno in versilia, delle graduatorie per i nidi comunali e dlle smagliature della Vani dopo il secondo parto. Ah, gli occhioni della piccola K. sono talmente penetranti da far scendere dal seggiolino qualsiasi bimbo per cederle il posto.

I papa’ arrivano all’ora del tramonto con i loro gessati d’ordinanza, tolgono scarpe nere e calzini blu e giocano ai piedi scalzi sul prato. Le tate si raggruppano per nazionalità e rispondono a telefonate di genitori ritardatari: “si, signola, no problem I can remain for another hour.” mentre “Ohla’ pechegno attento!” gridano al bimbo che si sta per tuffarsi nello stagno delle anatre.
Se non son tate, son nonne affaticate, abbronzate ed eleganti, che seguono piccole pesti con brichetti di succo d’albicocca e cappellini con la visiera.
La signorina K. scalcia con la bocca sporca di yogurt biologico, si sbraccia per salutare tutti i presenti mentre la mamma K. tenta d’imboccarla, s’incazza studiando  il modo di gattonare sulla coperta blu della decathlon, curiosa assieme al papà ascoltando i disorsi dei vicini di pled. Due genitori per una figlia al parco un lunedi’ sera, ci sentiamo dei privilegiati.

Abbiamo messo al mondo una generazione di bimbi che vengono tirati su da altri: tate, nonne, asili nido, baby tv…Sono in pochi a farlo per sete di potere, carriera e schei, la verita’ è che senza due stipendi è impossibile tirare avanti e fare la mamma è diventato un lusso per pochi. Mah, mi sfugge come si possa definire questo progresso.

Annunci

4 risposte a “VIETATO AI MAGGIORI DI 12 ANNI NON ACCOMPAGNATI

  1. mamma di ludovica

    ho appena cominciato l’avventura di genitore… mi piange il cuore al pensiero che dovrò tornare a lavorare tra qualche mese….tra l’altro con cambio mansione e relagata molto probabilmente alla reception!!!!

  2. e non sei ancora entrato nel magico mondo delle scuole ……grazie gelmini, i nostri figli saranno tutti degli asini!

  3. “le ragazze au pair del Massachusset” ????

    scusami il plagio ma ‘sti cazzi, spero sia fiction e non realta’ se no state messi male.

    per un reality check guardati Niemann (un genio) cosa ti combina:

    http://niemann.blogs.nytimes.com/2010/05/25/the-haunted-household/?hp

  4. E chissa’ mai se prima o poi usciremo dalla mentalita’ mediterranea anni 50 secondo cui tirare su i figli piccoli e’ un lavoro da donne: mamme, tate o nonne che siano…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...