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RICORDI SPORCHI

Ricordi sporchi dell’ultima neve

Mi balla una palpebra

Rumoreggia la catena.

Non si accende la dinamo.

Evito gli elicotteri degli ambulanti, volano fosforescenti sugli ultimi saldi al settanta percento.

Cade la bimba, inciampa nella gonna rosa del vestito da principessa, in tessuto altamente infiammabile.

Alzo il sacchetto verde, il limone e’ soffocato.

Perdo un altro registratore tascabile.

La sveglia suona sempre sulla pubblicita’ delle 7 e 30.

Mia figlia mi racconta una storia per farmi addormentare.

La K. cuce a mezzanotte, righe nere su pannolenci giallo.

Quasi quasi la sposo.

Apemaia in giapponese si scrive みつばちマーヤの冒険.

Sono sorpassato, non uso neanche twitter per masturbarmi.

Non mangio una carbonara da mesi.

La raccolta differenziata mi fa sentire una persona migliore.

M’immergo felice in una vasca da bagno lunga 110 centimetri a finire un giallo di merda.

Vinicio non ha piu’ niente da dire.

Ho iniziato ad usare i gillet.

colonna sonora:

http://www.youtube.com/watch?v=1wJgqWh_wy4&NR=1&feature=endscreen

CHIUSO PER LAVORI

Sto rimontando da 97 ore consecutive un passeggino giapponese e il seggiolone per auto prodotto dai medesimi nipponici. La Ferrari dei prodotti da passeggio, li definiscono. Sara’. Noi li abbiamo ereditati a prestito da RDQ. La Signora K., tra una teglia di biscotti svedesei e un viaggio all’Ikea – ho sposato una terona-trevisan-sarda cha sembra nata a a Lindkopping. – ha trovato il tempo per lavare tutto il lavabile dei due oggetti in questione  dopo avermeli fatti smontare da cima a fondo.  Ah, l’ovetto per auto pesa 123 kg. In casa notra si lava qualsiasi cosa da pelouche a bambini, da vasetti di plastica di yogurt da buttare nella differenziata a insalata gia’ lavata e stirata. In ogni  caso i giapponesi di cui sopra, per facilitarmi il lavoro, hanno chiuso il loro negozio da sboroni in via Montenapoleone e si sono trasferiti a Tre Baselghe. Ho fatto sei volte avanti e indietro Via Montenapoleone l’Otto Dicembre sfidando Porche con gli occhiali da sole a goccia e una massa di pazzi impegnati a essere  in via Montenapoleone giusto per dire di esserci stati, alla ricerca di sti maledetti giapponesi per chiedere aiuto scoprendo, ore dopo sul web,  che sti maledetti musi gialle si sono trasferiti in Via Tre baselghe e chiamano il loro negozio ancora Montenapoleone. Nei manuali d’istruzione, faticosamente ritrovati in una copia cache di un sito polacco del 2002, e’ ben spiegato come staccare ogni parte lavabile dal passeggino ma mica come rimettere tutto a posto. “Per rimontare il rivestimento esterno e le parti in tessuto lavabili, tate le operazioni di rimozione al contrario”, scrivono sti stronzi. Ma va fan kulo.  

Nel frattempo sono riuscito ad ammaccare la nostra auto nuova spingendola* fuori dal parcheggio mentre un migliaio di folli della ciclo lobby mi strombettavano nel cervallo occupando tutta la circonvallazione il giorn0 di Sant Ambrogio. Credo sia un record il mio, riuscire a fare un danno alla carrozzeria senza neanche accendere il motore. 

Consoliamoci con i tulipani che non  chiudono mai in piazza tricolore.

* rimasta a piedi per aver lasciato accesca una luce posteriore in favore della signorina k.