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HOME ALONE

Senza Signora K. per un intero fine settimana. Emilio e la piccola K. possono finalmete dare libero sfogo ai propri deliri egocentrici, senza dover temere il giudizio degli sguardi severi dell’imperatrice di casa Krugman.

Alle 14.30 la piccola K. decide che ha voglia di spogliarsi. Si toglie le calze viola a puà, le mutandine rosa, la canottiera bianca da ortodossia bossiana e la maglia rosa schocking, abbinamenti da lei scelti poche ore prima.

Corre come un indemoniata tra la poltrona della living room  – che detta cosiì sembra molto più figo di “salotto con angolo cottura” -e il lettone della camera matrimoniale, ovviamente sfatto.

Corre nuda, le mani in alto, un sorriso malandrino, i riccioli biondi.

“Sono pazzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa….. Sono pazzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa….”

Grida a squarciagola.

 

 

IL PRIMO TRADIMENTO

La prima volta mi ha tradito in montagna.
Una limpida giornata di luglio, le nuvole che giocano nel cielo azzurro,
uno skilift arrugginito si crogiola al sole, una bottiglia di barbera, una
single in partenza per il Giappone.
Stava placida tra le mia braccia. Poi lui le ha sorriso, sfoderando
l’ammaliante charme del gestore pelato che sussurra ai banchieri centrali.
In quel momento ho capito che non sarei piu’ stato l’unico uomo della sua
vita.

La seconda volta mi ha tradito con Bobo, un peloso sovrappeso pacioccone
morbido e suadente. Lo abbraccia con gli occhi che brillano dalla
gioia. Lo coccola, se lo stringe forte al petto. Lo coccola, ne annusa il profumo, lo bacia.

Io soffro ma non posso fare a meno di lei. Adesso che la casa e’ vuota, la
sua auto parcheggiata sul parquet, i suoi libri preferiti sono disposti
con cura sugli scaffali e non c’e’ neanche un cassetto aperto con tutto il
contenuto rovesciato per terra, sento che saro’ costretto a perdonarle
ogni tradimento. E’ lei che comanda nel nostro rapporto.

“Bobo, ma si doveva proprio mettere con uno che assomiglia a Bobo Vieri a fine
carriera?”  Mi chiede sconsolata la signora K.
Pero’ e’ cosi’ felice, penso io. Meglio il Bobo peloso che quel gestore
pelato, non mi convince affatto con i suoi modi gentili, la perfetta
conoscenza delle qualita’ organolettiche del vermentino “che riassume in
se tutti i profumi della macchia mediterranea”. Preferisco un fidanzato di
peluche che un broker brianzolo.